I libri della settimana: Avati, Forcella, Anselmi

di Valerio De Luca |

La Redazione della Dante consiglia una selezione tra narrativa e saggistica di autori italiani o testi originali in lingua italiana.

L’alta fantasiaSchermata 2021 11 29 alle 08.49.33

di Pupi Avati
Solferino
176 pagine, 16,50 euro

Ravenna, 1321: esiliato e misconosciuto, Dante Alighieri esala l’ultimo respiro. Nel convento delle clarisse di Santo Stefano degli Ulivi, l’albero di mele selvatiche che le suore chiamano «l’albero del Paradiso» smette misteriosamente di dare frutti. Trent’anni dopo Giovanni Boccaccio, studioso appassionato dell’opera dantesca, riceve un incarico singolare: andare in quel convento, dove risiede la figlia di Dante, divenuta monaca con il nome di suor Beatrice, e consegnarle un risarcimento in denaro per l’esilio ingiustamente subito da suo padre. Sarà un viaggio di riparazione e di scoperta, ma anche di fatica e pericoli, non ultima l’accoglienza non sempre entusiastica ricevuta dai conventi dove l’opera del Sommo è ancora vietata, in odore di eresia. E per Boccaccio sarà l’occasione di riandare ai momenti più importanti della vita dell’Alighieri, le sensibilità di bambino e l’incontro con Beatrice, la politica e i tradimenti, l’amarezza della cacciata da Firenze, il tormento e l’estasi della scrittura. Trovando conferma, lui, scrittore, di quanto il dolore promuova l’essere umano a una più alta conoscenza. Pupi Avati ci consegna con il suo nuovo romanzo l’opera di tre vite: l’incontro inaspettato attraverso i secoli tra un regista e scrittore e due maestri della cultura italiana. Un racconto di avventure, uno sguardo partecipe e nuovo su Dante, la ricostruzione di un Medioevo vero, sporco, luminoso e umano: una prova d’artista intessuta di passione e di poesia.

Pupi Avati, regista, sceneggiatore e produttore, è uno dei maestri riconosciuti del cinema italiano.
Come autore ha pubblicato l’autobiografia bestseller La grande invenzione (Rizzoli 2013) e due romanzi di successo, Il ragazzo in soffitta (Guanda 2015) e Il Signor Diavolo (Guanda 2018).

 

Altro viaggio. Divina Commedia come romanzoSchermata 2021 11 30 alle 11.08.56

di Laura Forcella Iascone
Il narratore
14 euro, 200 pagine

È da oltre vent’anni che, nella pratica scolastica e nella riflessione teorica, Laura Forcella ha individuato nella “forma romanzo” uno degli elementi fondamentali della modernità della Commedia. Il romanzo continua a essere, con buona pace da chi da un secolo ne proclama la morte, la forma di espressione letteraria del moderno e del postmoderno. E la Commedia ne ha tutte le caratteristiche, dal cronotopo al protagonista (che dice “io” come in tanti romanzi contemporanei e che è ciascuno di noi, un vero everymen), dai personaggi alla trama, fino alla grande metafora del viaggio tipica di tutti i romanzi di formazione. Raccontare la Commedia diventa allora una modalità di approccio che permetterà poi di affrontare il testo nella sua innegabile complessità, che anzi suggerisce che ci sono ancora tante cose da scoprire. E raccontarlo con la semplicità e l’abilità di Laura Forcella lascia intravedere le molte meraviglie che il lettore via via andrà scoprendo. A questo si aggiunge la voce di Moro Silo che offre il piacere di un vero e proprio racconto di affabulazione. Esiste una lunga e nobile tradizione di riscrittura dei classici e per quasi tutti coloro che poi sono diventati lettori attenti e accaniti questa è stata la strada che ha portato al testo originale, al piacere di leggerlo e, spesso, di studiarlo. E, perché no?, di riascoltarlo.
(Gianfranco Bondioni, dantista)

Passaggi di proprietàSchermata 2021 11 30 alle 11.11.42

di Salvatore Enrico Anselmi
Linea edizioni
15 euro, 256 pagine

Passaggi di proprietà, ovvero Storia di un quadro. Il tracciato narrativo del romanzo attraversa un ampio lasso cronologico, dalla genesi di un’opera pittorica, – un’Annunciazione eseguita nel primo Cinquecento da un artista della Maniera, – alle peregrinazioni del dipinto nel corso del tempo, per l’appunto i relativi passaggi di proprietà.
Le vicende pertengono a furti, recuperi, restauri, vendite. Ascese e cadute in disgrazia, affermazioni e contraddittorie negazioni delle stesse, ispirazione creativa e prosaica mercificazione, unità sociali al collasso e derive morali costituiscono il contesto nel quale operano i numerosi personaggi. Artisti, avventurieri, mecenati, collezionisti, restauratori e nuovi acquirenti sono i protagonisti degli episodi concatenati tra loro grazie a una prospettiva mutevole ma coerente per ironia e cinica irriverenza. Il principio di adesione al contesto storico, che va dal XVI secolo all’età contemporanea, fino a una distopica dimensione futura, costituisce il tenace legame di originalità del testo. Le variazioni del registro linguistico, che si adegua alle civiltà di riferimento, contribuiscono a rendere fluidi i paradigmi entro i quali catalogare l’opera. Convivono infatti i caratteri propri del romanzo storico, di formazione e introspettivo, coniugati con ritmi letterari più serrati e contemporanei.

Salvatore Enrico Anselmi, docente, storico e critico d’arte, ha collaborato con il Centro Studi sulla Cultura e l’Immagine di Roma (Atlante del Barocco in Italia, Roma 2014) e ha tenuto corsi di Storia dell’arte moderna presso alcuni atenei italiani. Suoi contributi sono apparsi in riviste e atti di convegno.
Alle attività di ricerca, incentrate sulle vicende di committenza nobiliare di età moderna in area centro-italiana, affianca la scrittura con particolare dedizione per la narrativa d’introspezione. Il suo romanzo d’esordio, Exitus (Roma 2019), è stato inserito tra le opere in concorso al Premio Mastercard 2020. Ha curato la rubrica “Marginalia” per Yawp: giornale di letterature e filosofie. Ha preso parte all’edizione 2021 della Fiera Italiana dello Scrittore e al Concorso Caffè letterario Moak attestandosi tra i vincitori.