I libri della settimana: Serianni, Fallai, Sansoni

di Valerio De Luca | Libri
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La Redazione della Dante consiglia una selezione tra narrativa e saggistica di autori italiani.

Parola di DanteSchermata 2021 10 16 alle 15.51.29

di Luca Serianni
Il Mulino
pp. 200, 15 euro

Da qualche anno, nei dibattiti televisivi o in presenza, si sente l’oratore di turno che non si risolve a terminare il suo intervento e dice «Un’ultima cosa e poi mi taccio». Si tratta di una lepida formula anticheggiante restata inconsapevolmente nell’orecchio dal canto di Farinata, uno dei più famosi: «qui dentro è ’l secondo Federico / e ’l Cardinale; e degli altri mi taccio». La memorabilità di questa clausola ha probabilmente generato questo uso imperversante, senza nessuna consapevolezza da parte di chi usa questa formula.

La Commedia di Dante non è soltanto un esempio insuperato di creazione poetica, ma anche un serbatoio linguistico che nel tempo ha riccamente alimentato il vocabolario dell’italiano. L’eredità dantesca è fatta di parole ed espressioni dalla storia diversa. Alcune resistono nella nostra lingua fino a oggi, a volte cambiando in tutto o in parte il significato. Altre è stato Dante stesso a coniarle, o a usarle per primo in italiano. Ma in un’opera letteraria come la sua le parole non possono essere staccate dalla poesia, e così il libro si sofferma su alcuni casi esemplari, ne tratteggia il profilo in riferimento al contesto in cui occorrono e alle implicazioni di senso di cui sono portatrici. Con il garbo e lo stile di sempre, e un inconfondibile tratto di originalità, Serianni guida il lettore ad accostarsi al genio linguistico del nostro poeta nazionale.

Luca Serianni è professore emerito di Storia della lingua italiana alla Sapienza Università di Roma e Vicepresidente della Società Dante Alighieri. Fra gli ultimi volumi pubblicati con il Mulino ricordiamo: «Parola» (2016); «Per l’italiano di ieri e di oggi» (2017) e «Il sentimento della lingua» (con G. Antonelli, 2019).

A Roma di notte le fontane si muovonoImmagine 2021 10 06 094811

di Paolo Fallai
Solferino
240 pagine, 16 euro

In quasi tre millenni di storia Roma ha visto tutto. È stata governata da personalità eccezionali e mediocri imbroglioni. Ha conosciuto il genio e l’imbecillità, solo la presunzione non riesce proprio a tollerarla. Trova sempre il modo di punirla, rivelando un aspetto di sé che non era stato colto. Ecco quindi particolari inattesi come la mano di Cicerone che indicava il prezzo del vino, la Torre Argentina che argentina non è, la statua di Marco Aurelio salva perché lo scambiarono per Costantino, il prezioso ponte romano acquattato sotto la strada per Ostia. Ecco curiosità che cambiano una prospettiva, come sapere che Torpignattara deve il suo nome alla madre dell’imperatore Costantino o ricordare in largo dei Librari, con la sua chiesa ritrovata, l’epoca fiorente dei primi stampatori. Ecco luoghi che collegano passato e presente, come il monastero di San Saba, che da secoli dà ospitalità ai pellegrini. Ecco monumenti che ancora non ci sono, come quello a Ugo Forno morto a dodici anni combattendo per la Resistenza. Ed ecco nomi che la Storia ha cambiato, per esempio piazza Adolf Hitler divenuta piazzale dei Partigiani e il Ponte del Littorio oggi intitolato a Giacomo Matteotti…

Paolo Fallai è giornalista del «Corriere della Sera», autore televisivo e teatrale e scrittore. Ha pubblicato diversi libri per ragazzi e il romanzo Freni (e/o 2007), vincitore del Premio Mondello opera prima e finalista al Premio Viareggio.

Dentro i dipintiSchermata 2021 10 20 alle 11.36.59

di Stefania Sansoni,
illustrazioni di Nicola Console
Porto Seguro
12,90 euro, pp.80

Non sembra possibile, ma tra l’arte pittorica e quella culinaria esistono delle affinità inimmaginabili! Leonardo e Raffaello sono due ragazzi molto curiosi che hanno la fortuna di poter spostarsi nel tempo e nello spazio. Ed è durante uno dei loro viaggi che i due incontrano Nello da Verona, eccentrico e geloso pittore, e Arturo Pellegrini, abile cuoco: costoro sveleranno i segreti più antichi dell’arte pittorica, mostrando come gli stessi ingredienti e materiali, combinati nel modo giusto, sono capaci di creare opere d’arte e incredibili prelibatezze. Dentro i dipinti è una avventura colorata, densa di profumi e di storia, in grado di far viaggiare nel tempo grandi e piccini, raccontando la dolcezza dell’arte e della cucina.

Stefania Sansoni nasce a Milano nel 1973. È autrice di diverse pubblicazioni relative a interventi di restauro effettuati nel corso della sua carriera.
Nicola Console è nato a Palermo nel 1969, vive a Milano e insegna al Liceo Artistico di Monza. Ha pubblicato Piccolo manuale dello spazio scenico, due volumi editi da Dino Audino Editore nel 2017.

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