fbpx

I libri della settimana: Serianni, Bonatti, Antonelli

di Valerio De Luca | Libri
Condividi su

Anche questa settimana la Redazione della Dante consiglia una selezione tra narrativa e saggistica di autori italiani.

Il verso giusto. 100 poesie italianeSchermata 2020 11 24 alle 09.31.30

di Luca Serianni
Laterza
480 pagine, 25 euro

Luca Serianni, grande storico della lingua, ci accompagna in un viaggio affascinante nella poesia italiana: cento tappe, cento testi – noti e meno noti – alla ricerca del ‘verso giusto’.
Valore assoluto, rappresentatività e, naturalmente, gusto personale sono i criteri che hanno selezionato cento poesie scritte ‘in italiano’ nell’arco di otto secoli di storia letteraria: da Giacomo da Lentini a Petrarca, da Gaspara Stampa a Tasso, da Leopardi a Caproni, affacciandosi su qualche nome meno noto, dedicando attenzione alla lirica femminile. Questo libro delizierà i lettori che hanno la curiosità di riprendere in mano poesie un tempo accostate a scuola. Una lettura fondamentale per gli studenti e gli insegnanti che vogliono scoprire o riscoprire il patrimonio letterario italiano, avvalendosi del commento di un insigne linguista.

Luca Serianni è professore emerito di Storia della lingua italiana nell’Università di Roma La Sapienza, Vicepresidente della Società Dante Alighieri, accademico dei Lincei e della Crusca. Si è occupato di grammatica italiana, storia della lingua letteraria, linguaggio della medicina e didattica dell’italiano. È autore di una fortunatissima grammatica dell’italiano, più volte ripubblicata negli ultimi venticinque anni (Italiano, con A. Castelvecchi, ultima edizione Garzanti 2012). Tra i suoi libri più recenti: La lingua poetica italiana. Grammatica e testi (Carocci 2009); Scritti sui banchi. L’italiano a scuola tra alunni e insegnanti (con G. Benedetti, Carocci 2009); Manuale di linguistica italiana. Storia, attualità, grammatica (con G. Antonelli, Bruno Mondadori 2011); Italiano in prosa (Franco Cesati Editore 2012); Storia dell’italiano nell’Ottocento (il Mulino 2013); Per l’italiano di ieri e di oggi (il Mulino 2017).

Schermata 2020 11 24 alle 09.38.05

Dante a piedi e volando. La Commedia come racconto di viaggio

di Marco Bonatti
Edizioni Terra Santa
17 euro, 240 pagine

«Quando Edmond Dantès arriva finalmente alla grotta sull’isola di Montecristo ad aprire il baule che contiene il tesoro dell’abate Faria, ecco quel che accade: “Si rialzò e prese una corsa attraverso la caverna con la fremente esaltazione di un uomo che sta per diventare pazzo”. Con la Commedia può succedere qualcosa di simile.»
A 700 anni dalla morte del Poeta, in apertura dell’anno dantesco 2021, un grande libro per rivisitare tutta la Commedia come straordinario racconto di viaggio.
Perché quel poema complicato, erudito e pieno di enigmi è anzitutto “commedia”, narrazione popolare, teatro. Per questo i lettori comuni hanno obiettivi diversi dai professori e dai Bignami: loro, come Edmond Dantès, vogliono ficcare le mani nel tesoro, immergersi nella musica, inebriarsi delle immagini.

Leggi la prefazione del libro di Andrea Riccardi pubblicata sul quotidiano Avvenire

Marco Bonatti, torinese, giornalista, è stato per 30 anni alla direzione del settimanale cattolico di Torino La voce del popolo. Collabora ad Avvenire, ha scritto per l’Osservatore romano, Famiglia cristiana e altre testate.

Il mondo visto dalle parole. Un viaggio nell’italiano di oggiSchermata 2020 11 24 alle 09.40.03

di Giuseppe Antonelli
Solferino
224 pagine, 15 euro

Ogni lingua sceglie nel tempo il proprio modo di dire il mondo. Perché le parole non descrivono, ma interpretano il mondo in cui viviamo: strutturano, incorniciano, inquadrano la realtà; creano i nostri schemi mentali.

Gli antichi credevano che i nomi fossero conseguenza delle cose. Oggi sappiamo che sono piuttosto le cose a essere spesso conseguenza dei nomi: sono le parole a influenzare i nostri comportamenti. Parole dette, ascoltate, digitate, lette in quell’incessante comunicazione che caratterizza il nostro tempo. Guardare il mondo dalle parole, allora, significa vedere e capire qualcosa in più di tutto quello che ci accade intorno.

Dalla tecnologia alla politica, dalla moda alle relazioni sociali, fino agli sconvolgimenti portati dalla recente pandemia, questo libro si propone come una sorta di mappa del mondo in cui viviamo. Oggi più che mai un mondo di parole.

Giuseppe Antonelli è professore ordinario di Storia della lingua italiana all’Università di Pavia. Collabora con il «Corriere della Sera» e racconta storie di parole su Rai Tre.
Tra i suoi ultimi libri: La lingua in cui viviamo. Guida all’italiano scritto, parlato, digitato (Rizzoli 2017); Volgare eloquenza. Come le parole hanno paralizzato la politica (Laterza 20182), Il museo della lingua italiana (Mondadori 2020).

Condividi su

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

otto − quattro =