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L’orma di Dante a Sarzana: Ferroni inaugura la rassegna

di Andrea Ciarlariello | #LItaliadiDante
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“ORMA DI DANTE NON SI CANCELLA” recita la targa affissa il 6 ottobre del 1906 sul muro Palazzo Municipale di Sarzana: proprio lì 700 anni prima, il 6 ottobre del 1306, Dante Alighieri ricevette la procura, per conto della famiglia Malaspina dello Spino Fiorito, a trattare e concludere la pace con Antonio Nuvolone da Camilla, il vescovo-conte di Lusi. Il rogito di quella procura da parte di un notaio di Sarzana fa della città ligure una delle poche tappe dell’esilio di Dante ad avere atti ufficiali che ne certifichino il passaggio.

Ogni anno la rassegna culturale “Sarzana Dantesca” celebra il Poeta con delle giornate di lavori che spaziano dall’arte alla letteratura e hanno particolare attenzione per il legame tra Dante e il territorio. La rassegna è organizzata in collaborazione del Comune di Sarzana e patrocinata, tra le altre istituzioni, dai Comitati della Società Dante Alighieri di Lucca e di La Spezia.

Quest’anno sarà Giulio Ferroni a inaugurare, il 3 ottobre, il calendario di incontri, in una presentazione del suo “L’Italia di Dante” (pubblicato dalla Nave di Teseo con il sostegno della Società Dante Alighieri) in dialogo con Pietro Baldi, Presidente del Comitato della Dante della Spezia, e Carlo Raggi.

I lavori proseguiranno nei giorni successivi con una conferenza tenuta da Carlo Raggi “La Matelda dantesca in due tavole di Ambrogio Lorenzetti” (4 ottobre), con la premiazione del “Sigillo di Dante”, il Premio internazionale di Poesia (4 ottobre), che culmineranno nel convegno internazionale a Lucca (5 ottobre) e a Sarzana (6 ottobre) dal titolo “Dante nella Toscana occidentale tra Lucca e Sarzana (1306-1308)”.

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