fbpx

“Pupi Avati racconta Dante”, com’è andata

di Redazione | Chiose
Condividi su

Pubblichiamo di seguito il racconto dell’incontro tenuto a Isola del Liri a cura del Presidente del Comitato della Dante di Arpino APS, prof. Enrico Quadrini. In alto, una galleria di foto dell’evento.

***

Domenica 30 agosto, presso i magnifici saloni del Castello Boncompagni-Viscogliosi di Isola del Liri, il Maestro del Cinema Pupi Avati è stato ospite di un eccellente momento culturale che ha voluto segnare l’apertura delle celebrazioni per i 700 anni dalla scomparsa del Sommo Poeta.

“Pupi Avati racconta Dante” è stato il titolo dell’incontro promosso dall’avv. Debora Bovenga ed a cui il Comitato di Arpino APS ha ritenuto di concedere il patrocinio ed un contributo.

La manifestazione, finalizzata  alla realizzazione di un video destinato alle biblioteche scolastiche,  è stata preceduta dagli interventi del critico cinematografico prof. Massimo Cardillo e dello storico Amleto Iafrate che ha presentato “il cranio di Dante”, riedizione della lettera del cav. prof. Giustiniano Nicolucci all’illustre antropologo prof. Franz  Pruner.

Il regista Avati, tra l’altro, ha  voluto chiarire il suo amore per Dante : “Se Dante  è arrivato a sublimare se stesso attraverso la poesia, una così alta poesia, è stato anche attraverso il dolore, che lo ha accompagnato per tutte la vita. Da quando aveva cinque anni con la morte della madre,  nove quando ha incontrato Beatrice, in seguito scomparsa, al periodo dell’esilio, al mancato rientro a Firenze ed alla sua morte in esilio”.

“La lettura del Trattatello in Laude di Dante del Boccaccio e la stessa Vita nova sono stati una fonte inesauribile di notizie che mi hanno spinto ancor più ad amare il Fiorentino e mi hanno permesso di scrivere la sceneggiatura. Un progetto semplice e spettacolare per raccontare  la vita del creatore della Divina Commedia attraverso il Boccaccio che di Dante è stato un devoto ammiratore”. “Il via libera da parte della Rai è giunto dopo  diciotto anni di insistenza, di porte mai aperte e di tante rassicurazioni” .

Come Comitato di Arpino abbiamo ritenuto giusto sostenere l’iniziativa in quanto riteniamo che la collaborazione tra Enti, Comitati e Privati sia fondamentale, ora più che mai, per riallacciare i fili della promozione culturale rivolta ai giovani, così come da anni svolgiamo in Istituti superiori di I e II grado. Ricordiamo che l’incontro con il regista bolognese era previsto per il 25 marzo c.a., giornata dedicata al Dantedì.

Condividi su

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

11 − 8 =