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Dante scopre la Storia moderna, in endecasillabi

di Redazione | Chiose
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La struttura è quella della Commedia: endecasillabi che si inseguono in una rima incatenata molto precisa. Anche il protagonista e l’io narrante sono gli stessi: Dante. Persino la lingua, grazie alla ricerca condotta dall’autore, echeggia quella del Sommo Poeta. Il poema di Federico Papa riprende il viaggio della Divina Commedia laddove Dante lo aveva interrotto, da quella visione di Dio, e lo riconduce nel mondo terreno, tra le strade della sua Firenze, alla scoperta della Storia moderna e della contemporaneità.Federico Papa 2

Papa è un grande lettore di Dante e, nonostante i suoi studi universitari si siano orientati sulle Scienze politiche, la pubblicazione dei suoi versi ha sempre rappresentato un sogno verso cui tendere. Un sogno realizzato con “Viaggio di Dante nell’era moderna”, pubblicato dall’Associazione Culturale Le Frecce nella collana “Inediti” (il prezzo di copertina del cartaceo è di 12 €).

Dieci canti conducono Dante alla scoperta di ciò che è successo sulla Terra dopo la sua dipartita: Federico e la sua fidanzata Federica, che prendono idealmente il posto di Virgilio e Beatrice, gli presentano così, in una continua staffetta, la grande Storia e i suoi principali protagonisti, con particolare riguardo alle vicende fiorentine, per le quali il Poeta dimostra la maggior attenzione. Moltissimi i personaggi  storici citati: da Machiavelli a Galilei, da Colombo a Botticelli, da Savonarola a Lutero, da Giovanna la pazza a Manzoni, dalla regina Elisabetta a papa Francesco e a tanti altri.

Il volumetto, lo ammette anche l’autore nel suo epilogo in prosa, è una sfida duplice. Da una parte una sfida rivolta al lettore: sarà abbastanza caparbio da sostenere la lettura di un volume non piano, tanto nella lingua quanto nei riferimenti? L’altra sfida dell’autore è a sé stesso: trasporre in versi il complesso di ragionamenti che la lettura dei grandi autori, della Storia e della sua vita quotidiana gli suscita. Particolarmente interessanti appaiono i versi di dedica all’Amore come sentimento universale, che chiudono il poema e seguono di poco quelli di esaltazione della donna amata:

“di passion tanta in quea ebbi iscritto,
loquando circa ad Amor e a suoi merti
qual qualunq’uom sia da stral trafitto:
Amor che più non duole a qual son certi,
chi ad el puose sol amor e fede;
Amor che più non face giammai erti
vani lamenti a chi a tal non crede”

L’approccio all’opera, come quello al capolavoro a cui si ispira, può avere diversi livelli: quello delle vicende, sapientemente riassunte a beneficio di Dante e, naturalmente, del lettore; quello delle riflessioni teologiche, investendo la storia dell’Uomo e il senso più alto della vita e della spiritualità. Il lettore non verrà però lasciato solo in questo: Papa si è prodigato nell’accompagnare la lettura con un apparato di note a piè di pagina corposo, volto a rendere il percorso sostenibile a chiunque ne vorrà raccogliere la sfida.

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Commenti: “Dante scopre la Storia moderna, in endecasillabi

  1. è più moderno il volgare di Dante di quello del suo moderno epigono…noi parliamo ancora essenzialmente la lingua di Dante, che ho usato io stesso e senza difficoltà – per la sua persistente modalità e modernità – per tradurre negli stessi endecasillabi o in altri nobili versi capolavori classici e stranieri, contenuti nel mio ebook “Mostrò ciò che potea…”presente on line…

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