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Il vocabolario della radiofonia

di Redazione | Chiose
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“Il mondo della radio ha un lessico esteso, gergalmente pittoresco, spesso molto tecnico, ma comunque in continua mutazione” spiega Monica Marangoni nella puntata di “L’Italia con voi” dedicata, nella sua rubrica linguistica, al vocabolario della radiofonia, grazie alla partecipazione del linguista della Società Dante Alighieri Stefano Telve.Arbore

Sin dagli esordi il lessico della radiofonia è stato esplosivo, tra gli anni ‘20 e gli anni ‘60 le parole e i composti creati intorno alla parola radio sono stati moltissimi: radiotrasmittente, radioricevitore, radioamatore, radiofonia, giornale radio, ponte radio. È stato forse l’elemento che più di ogni altro ha dato luogo a parole. Questo ci manifesta il fatto che la radio è stato fin da subito uno strumento potentissimo, e lo è tutt’oggi, e che la società è andata appresso.

Onda, frequenza sono le parole tecniche, essenziali al funzionamento. Sono parole del lessico comune, ma che hanno un’accezione tecnica che le rende un po’ distanti a noi profani, a cui basta sapere che esistono le onde medie, quelle corte e quelle lunghe e che esiste la modulazione di frequenza e di ampiezza (sui dispositivi troviamo scritto AM e FM). Palinsesto

Una parola della radio e della televisione è palinsesto. La parola è molto più antica della radio, significa “raschiato di nuovo”, fa riferimento alle pergamene su cui si scriveva più volte ed è curioso – ma si spiega facilmente – il fatto che sia arrivata fino a radio e TV: i programmi radiofonici e televisivi sono scritti, poi riscritti e modificati più volte, per questo palinsesto si adatta perfettamente.

“Il linguaggio radiofonico e quello televisivo – chiede ancora la conduttrice – hanno in qualche modo modificato il linguaggio della gente?” Non c’è dubbio: è stata un’ondata fortissima, partita nei primi decenni del Novecento ma che soprattutto nel Dopoguerra, dagli anni ‘60 in avanti, ha avuto un’enorme influenza. Inizialmente è servita per ascoltare, da parte di tutti gli italiani, una fonte unica di lingua italiana e una fonte istituzionale utile a raggiungere tutti, o almeno coloro che possedevano un apparecchio radiofonico. Dal secondo Novecento abbiamo avuto programmi, anche in diretta, che hanno messo in moto un italiano parlato, che cominciava a essere condiviso colloquialmente da una grande massa di persone. Questo è stato certamente un elemento di grande importanza nella storia della lingua.

La Dante a “L’Italia con voi”

Ogni lunedì e giovedì un esperto linguista della Società Dante Alighieri partecipa alle puntate di “L’Italia con voi” per proporre percorsi tra le parole, nel tempo e nello spazio, dai dialetti delle regioni italiane alla presenza dell’italiano nel mondo fra tradizione, presente e passato della nostra lingua

 Guarda la puntata su RaiPlay
Stefano Telve insegna Linguistica italiana all’Università della Tuscia di Viterbo e collabora con diverse istituzioni, tra le quali l’Accademia dei Lincei, l’Accademia della Crusca, l’Enciclopedia italiana Treccani. Con il Corriere della Sera ha pubblicato di recente il volumetto Lessico specialistico (2020). Dal 2013 partecipa come esperto di lingua italiana alla rubrica curata dalla Dante Alighieri per i programmi Community e L’Italia con voi trasmessi da Rai Italia.
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