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Quando il papa disse “damose da fa’” (e le altre parole del volontariato)

di Redazione | Lingua
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La puntata dello scorso 11 giugno di “L’Italia con voi“, su Rai Italia, ha ospitato, come di consueto, la rubrica linguistica curata in collaborazione con la Società Dante Alighieri. Ospite della trasmissione è stato il linguista Stefano Telve il quale ha spiegato alcune delle parole e delle espressioni che circolano intorno al mondo del volontariato. volontariato

Il concetto di volontariato è abbastanza recente: la parola stessa si diffonde in Italia non prima del secondo ‘800 e inizialmente soltanto per il servizio militare, progressivamente estesa agli ambiti universitari e ospedalieri, oggi si applica a molti settori, anche molto importanti, come quello ambientale.

Una parola strettamente correlata, che fa corpo con volontariato, è solidarietà: anche questa si diffonde nello stesso periodo ma nasce da un ambito tecnico, giuridico: la solidarietà è il vincolo che stringe i debitori tra loro. Questo significato tecnico viene espanso anche ad ambiti non tecnici: oggi solidarietà è il sentimento che unisce, un po’ come fratellanza, per dare sostegni di carattere materiale e morale alle persone. volontariato 4

Altri due aggettivi si legano spesso a queste parole, come rilevato dalla conduttrice Monica Marangoni, equo e inclusivo”. Equo significa proporzionato alle esigenze, e può perciò cambiare in base alle circostanze. Soprattutto nei decenni scorsi, ma anche oggi è così, lo troviamo unito a un altro aggettivo, che è solidale. Equosolidale si riferisce, soprattutto nel commercio, a quegli operatori che tengono conto di tutti i soggetti che partecipano alla filiera produttiva. Inclusivo viene da inclusione, ovvero non escludere, non discriminare, e perciò accogliere. È una parola che si è affermata fortemente in ambito europeo ma resta rara nelle nostre leggi, dove troviamo lo stesso concetto reso con integrazione. volontariato 2

Fare volontariato è “spendersi per gli altri”: spendersi fa parte di altri verbi di uno molto comune, come prodigarsi, darsi da fare. Ci ricordiamo tutti l’esortazione in romanesco di papa Giovanni Paolo II a un gruppo di preti: “damose da fa’”, che voleva dire esattamente questo: impegniamoci tutti insieme.

Comunità, che pure fa parte dello stesso ambito, indica una serie di persone che si trovano volontariamente insieme e condividono lo stesso sistema e stile di vita. Nella versione inglese “community”, che pure troviamo spesso anche in Italia, vuol dire anche tante altre cose. Missione è una parola più antica e più impegnativa: risale all’”ego mitto vos” rivolto da Gesù ai discepoli, ovvero “vi mando nel mondo a spargere la Parola”, la missione è “essere mandati”, impegnarsi personalmente in un certo tipo di attività.

Un modo di dire legato a questo ambito è “fare del bene”. A differenza dei sostantivi, che trovano origine nei linguaggi specialistici, i verbi sono spesso molto semplici: spendersi, darsi da fare, fare del bene. È il lessico comune che ci accomuna nel sentimento di aiuto verso gli altri.

La Dante a “L’Italia con voi”

Ogni lunedì e giovedì un esperto linguista della Società Dante Alighieri partecipa alle puntate di “L’Italia con voi” per proporre percorsi tra le parole, nel tempo e nello spazio, dai dialetti delle regioni italiane alla presenza dell’italiano nel mondo fra tradizione, presente e passato della nostra lingua

 Guarda la puntata su RaiPlay
Stefano Telve insegna Linguistica italiana all’Università della Tuscia di Viterbo e collabora con diverse istituzioni, tra le quali l’Accademia dei Lincei, l’Accademia della Crusca, l’Enciclopedia italiana Treccani. Con il Corriere della Sera ha pubblicato di recente il volumetto Lessico specialistico (2020). Dal 2013 partecipa come esperto di lingua italiana alla rubrica curata dalla Dante Alighieri per i programmi Community e L’Italia con voi trasmessi da Rai Italia.
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