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Depressione e distanziamento: ecco il vocabolario della crisi

di Redazione | Chiose, Lingua
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Claudia Ballanti, ospite di “L’Italia con voi” nella puntata dell’11 maggio, ha individuato, in dialogo con la conduttrice Monica Marangoni, alcune delle parole più rappresentative delle crisi in generale e di quella che il mondo sta attraversando in questi mesi, a partire dal vocabolo crisi stesso, che individua un momento di difficoltà, di instabilità che può interessare una singola persona – come una crisi di identità o di nervi – o una collettività – la crisi di una società o di un governo, ovvero politica. Del secondo tipo è la crisi economica (proprio di questa natura fu “la grande crisi” del 1929).

L’accezione negativa che crisi ha assunto oggigiorno è ben diversa da quella neutra che aveva in passato: in ambito medico, per esempio, la crisi è il cambiamento improvviso delle condizioni di una malattia sia porti sia alla guarigione che a un aggravamento. Dunque la crisi è in generale un momento decisivo: in greco crisi significa proprio decisione, scelta. È il punto di svolta in seguito al quale tutto deve necessariamente cambiare.

In ambito economico la crisi si accompagna spesso a termini come disoccupazione e recessione. Il primo, com’è noto descrive la condizione di mancanza di lavoro; il prefisso dis-, infatti, attribuisce valore negativo alla parola che precede, come accade in disattenzione o disonore. La recessione, invece, può anticipare una crisi, quale periodo di flessione, di calo nell’economia di un Paese. Recedere in latino significa “tornare indietro”, un significato che è rimasto e si è specializzato in ambito medico (la recessione di una malattia) ed economico.

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Una parola particolarmente significativa è depressione, termine che racchiude in sé ben due conseguenze che la crisi può portare: da un lato la depressione economica, ovvero quella fase immediatamente successiva alla crisi in cui c’è rallentamento della produzione e uno stallo negli affari. Questa accezione risale proprio alla crisi del ’29, prima in lingua inglese e poi nelle altre lingue (“grande depressione” è per antonomasia quella che ha fatto seguito al crollo della borsa di Wall Street). Dall’altro lato c’è la depressione psicologica, una delle ripercussioni più gravi che la crisi può avere, perché le persone per diversi motivi possono cadere in uno stato di abbattimento morale. Deprimere in latino significa “premere giù”, “andare giù”.

Un’espressione che sta caratterizzando questa emergenza è distanziamento sociale; è  tutta italiana e tutta nuova e ha iniziato a circolare negli ultimi mesi acquisendo particolarmente efficacia: allude alla necessità di tenerci a debita distanza gli uni dagli altri per cercare di rallentare il contagio e contenere il virus.

La Dante a “L’Italia con voi”

Ogni lunedì e venerdì un esperto linguista della Società Dante Alighieri partecipa alle puntate di “L’Italia con voi” per proporre percorsi tra le parole, nel tempo e nello spazio, dai dialetti delle regioni italiane alla presenza dell’italiano nel mondo fra tradizione, presente e passato della nostra lingua

 Guarda la puntata su RaiPlay

Claudia Ballanti (1988), laureata in Linguistica italiana presso l’Università “La Sapienza” di Roma con Luca Serianni, dal 2010 collabora con la Società Dante Alighieri. Ha insegnato italiano a stranieri presso il Centro Astalli di Palermo e attualmente insegna nella scuola secondaria di primo grado. Dal 2013 partecipa come esperta di lingua italiana alla rubrica curata dalla Dante Alighieri per i programmi Community e L’Italia con voi trasmessi da Rai Italia.

 

 

 

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