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Chiara da Montefalco. Una monaca medievale con il cuore aperto al mondo

di Valerio De Luca | Ficcanaso, Libri
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Esce per “edizioni Fede e Cultura” il libro del giornalista Marino Pagano che racconta la vita di santa Chiara da Montefalco.

Un’opera pensata a metà tra approfondimento specialistico e approccio divulgativo quella del giornalista pugliese Marino Pagano su santa Chiara da Montefalco (1268-1308). Sulle prime il suo nome non dice tantissimo ai non esperti del settore. Confusa da sempre con l’omonima francescana di Assisi, la religiosa al centro del libro di Pagano è stata invece agostiniana, nota anche come Chiara della Croce. Ella rientra tra le mistiche italiane del basso Medioevo, un ambito particolare della spiritualità italiana. La montefalchese, Chiara d’Assisi, Angela da Foligno, Agnese da Montepulciano, Vanna da Orvieto e tante altre. Fino alla grande Caterina da Siena, passando per Chiara da Rimini e Caterina da Bologna.

Una religiosità fortemente cristocentrica caratterizza la santa umbra, aspetto messo in risalto dall’autore in pagine assolutamente godibili per linearità dello stile. Quasi una piccola inchiesta su questa mistica, un profilo più che la solita “vita”, anche perché su di lei molto è stato già scritto. Un profilo che riporta l’attenzione su questa figura puntando sulla capacità di fare cultura da parte di una claustrale medievale. Cultura come proiezione oltre la grata di una conoscenza, sicuramente ingenua ma a suo modo interessante. Chiara aveva il dono della scienza infusa, era capace di dialogare con rilevanti uomini di chiesa o teologi che si recavano da lei in virtù della sua “fama sanctitatis”. Non ha lasciato nulla di scritto, fatta eccezione per i cosiddetti “dicti” clariani, per lo più raccolti dalle sue consorelle post mortem. Chiara fu infatti badessa del monastero agostiniano di Santa Croce a Montefalco (Pg), città di cui la santa è originaria e in cui ha sempre vissuto. Pagano, giornalista di viaggio e culturale d’impostazione storiografica (altri suoi articoli e saggi anche sulle questioni inerenti il Risorgimento e il Brigantaggio postunitario), riconsegna alla nostra contemporaneità ed al vasto pubblico una storia altrimenti nota solo a devoti umbri o specialisti. Un merito non di poco conto per un’opera dal valore storico e dal taglio comunque laico, legato al metodo di ricerca e lontano da ogni vincolo solo agiografico. L’autore propone un modello, ma in ottica storica e scevra da ottusità mitizzanti. Chiara anche come donna del suo tempo. Un tempo medievale che palpita nelle pagine del libro.

MARINO PAGANO

Giornalista, classe 1980, scrive su testate di viaggi, ricerca storica e cultura. Collabora con Cultura e Identità, Borghi Magazine, e-Borghi Travel e Puglia Amazing. Segue la cronaca culturale pugliese sulle pagine del settimanale Epolis Bari In Week e su altre testate locali. Ha fondato, con Edoardo Spagnuolo, la pubblicazione di divulgazione storica Lo Scudo e La Spada e collabora alla redazione della rivista di storia e arte Neda. Saggista a tema storiografico (sulla storia della spiritualità medievale o sulle dinamiche del Risorgimento e del  Brigantaggio postunitario al Sud) è direttore responsabile del semestrale Studi Bitontini.

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