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Al via l’anno dedicato a Pellegrino Artusi

di Emanuela Gregori | Chiose
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Il virus ci chiude in casa, ma l’Italia si conferma il paese dei cuochi. Costretti nella quattro mura domestiche, gli italiani trascorrono il loro tempo ai fornelli e c’è persino chi, tra i più esperti, impasta e rinfresca il lievito. Chissà quanti, in Italia e nel resto del mondo, stanno facendo ricorso, per la loro “ricetta”, a quella fonte certa di consigli culinari che è l’Artusi?

Ben noto con lo stesso nome dell’autore, tradotto in inglese, olandese, portoghese, spagnolo, tedesco, francese e russo, il manuale La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi è un best e long seller mondiale del quale nel 2021 ricorreranno i 130 anni dalla pubblicazione.

L’Italia che si consola ai fornelli non deve dunque dimenticare che proprio oggi si avviano le celebrazioni dell’anno artusiano. Un “conto alla rovescia” che parte da una data simbolica. È stata infatti scelta per celebrare il duecentesimo anniversario della nascita di Artusi (in effetti nato il 4 agosto del 1820), ma nel giorno in cui, nel 1911, la nativa città di Forlimpopoli ricevette il telegramma in cui si dava comunicazione della scomparsa e della destinazione di una preziosa eredità: “Morto Pellegrino Artusi istituendo erede Comune di Forlimpopoli seguirà informativa notaio. Funerali oggi ore quattordici e mezzo. Attendo conoscere sua venuta. Antonio Bonavita, Piazza d’Azeglio, 25” (sic).

Non potendo ricordare il padre della cucina domestica con eventi dal vivo, la Città di Forlimpopoli ha dunque deciso di tenere perlomeno alcuni eventi via web: da oggi saranno visibili sul canale YouTube della biblioteca cittadina le prime video-ricette del progetto “Artusi ad alta voce” che mira a dare vita a un web-book dedicato a La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene con 790 lettori diversi, uno per ogni ricetta. Finora sono già state raccolte le prime 20 ricette, ma per chi volesse partecipare è ancora possibile scegliere la ricetta preferita fra le 790 raccolte da Artusi, e scrivere a biblioteca@comune.forlimpopoli.fc.it o chiamare lo 0543.749271.

Anche Casa Artusi, il primo centro culturale italiano dedicato alla cucina domestica, darà il suo contributo pubblicando sulla propria pagina Facebook il telegramma del primo di aprile (con una narrazione a cura della presidente Laila Tentoni) e sul canale YouTube di Artusicenti (www.casartusi.it) due omaggi da Denio Derni e Veronica Gonzales al loro più celebre concittadino.

Alle 20 di oggi, 1° aprile, l’appuntamento sarà con la diretta su Rai Radio3 di una doppia intervista, la prima dal vivo a Massimo Montanari, presidente del Comitato Scientifico di Casa Artusi e uno dei massimi esperti mondiali di storia dell’alimentazione, la seconda “impossibile” allo stesso Artusi, ovvero la storica intervista scritta nel 1974 da Guido Ceronetti e interpretata da Mario Scaccia nell’ambito della fortunatissima serie dedicata dalla RAI tra il 1974 e il 1975 ai personaggi più celebri a livello internazionale, complici i massimi autori del tempo, da Arbasino a Calvino, da Eco allo stesso Ceronetti.

Un tributo virtuale in questo momento in cui si impone la distanza sociale, ma condiviso, per ricordare anche con orgoglio che a Pellegrino Artusi dobbiamo il merito di aver cementato l’unità d’Italia, non solo a tavola con la formazione della cucina nazionale italiana, ma anche e soprattutto favorendo la condivisione di una lingua comune che non era quella dei salotti. Piero Camporesi ha emblematicamente affermato che “La Scienza in cucina ha fatto per l’unificazione nazionale più di quanto non siano riusciti a fare I promessi sposi”.

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