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I libri della settimana: De Mauro, Sgarbi, Pretel

di Valerio De Luca | Libri
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Anche questa settimana la Redazione della Dante consiglia una selezione tra narrativa e saggistica di autori italiani.

Guida all’uso delle parole (ristampa)guidaallusodelleparole

di Tullio De Mauro
Laterza
248 pagine, 15 euro

«Chi scrive per dire qualcosa di utile agli altri, anche a uno solo, si chieda, finita la prima stesura, se le parole e frasi che ha scelto sono le più adatte al destinatario, le più adatte a farlo entrare nel senso che gli si voleva comunicare.» Un grande classico del più grande linguista italiano per imparare a scrivere e parlare in modo semplice e preciso.
«Scrivere ci espone al rischio della paralisi. Sappiamo bene di che vogliamo parlare, a chi, perché. Ma per la testa ci girano tutte le scelte possibili, tutti i possibili inizi. Ne buttiamo giù uno. Lo guardiamo. Non ci piace. Cancelliamo. Potremmo dire in un altro modo. Anzi, in un altro, e in un altro, e in un altro ancora. La pagina resta bianca. La paralisi tra le troppe scelte che la lingua ci concede ha vinto. Per evitare questo rischio, il miglior consiglio è cominciare comunque. Scrivere comunque, nel modo che ci capita, come ci viene. Ma questo consiglio ha un gemello, un fratello siamese. Una volta portato a termine uno scritto in prima stesura, a quel punto comincia il lavoro, delicato e decisivo, del controllo delle parole e delle frasi…»

Tullio De Mauro, linguista di fama internazionale, ha insegnato Filosofia del linguaggio e Linguistica generale nell’Università Sapienza di Roma, dove è stato professore emerito. È stato presidente della Fondazione Bellonci e presidente onorario della Rete italiana di cultura popolare, Accademico della Crusca, socio corrispondente dell’Accademia dei Lincei e doctor honoris causa in molte università nel mondo.

Leonardo. Il genio dell’imperfezioneSchermata 2019 12 09 alle 11.30.23

di Vittorio Sgarbi
La Nave di Teseo
17 euro, 226 pagine

Vittorio Sgarbi compone un ritratto inedito di Leonardo, raccontandone le imprese e le opere, il contesto artistico in cui Leonardo è cresciuto e la straordinaria risonanza che ha avuto lungo i secoli, tracciando il percorso luminoso di un “genio dilettante” che arriva fino a Duchamp, fino a Dalì, fino a noi.

“Perché sentiamo Leonardo così vicino e così presente? Perché è un artista imperfetto. La sua indubbia genialità lo rende diverso da chiunque altro, però la sua è una diversità che non comporta lontananza e distacco. È vicino a noi, prossimo agli uomini che non sono geni assoluti, perché il suo è un continuo tentativo di capire il mondo, sperimentando. Leonardo è stato ogni cosa: scrittore, architetto, scultore, pittore; ma sebbene di lui vi siano immagini innumerevoli, non si conoscono i suoi progetti architettonici e le sue sculture. In lui il tentativo è stato sempre più forte della realizzazione delle cose. La pittura è il momento più pieno di questa carriera incompleta, frammentaria e divisa, che lo rende così vicino alla sensibilità contemporanea. L’artista ha un’anima che vive nell’estensione di sé che è il suo dipinto, così il pensiero di Leonardo vive nella sua opera, che si proietta in un tempo che supera il nostro. Il desiderio che motiva Leonardo, più di ogni altro artista, è il tentativo di superare il confine del tempo, superare la morte: è entrare nella dimensione dell’immortalità. Ecco perché ascoltiamo le sue parole: perché Leonardo è vivo.”
Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi è nato a Ferrara. Critico e storico dell’arte, ha curato mostre in Italia e all’estero, è autore di saggi e articoli. È presidente della Fondazione Canova e sindaco di Sutri (VT). Nel 2011 ha diretto il Padiglione Italia per la 54a Biennale d’Arte di Venezia. La serie di volumi dedicata al Tesoro d’Italia, una storia e geografia dell’arte italiana, comprende Il tesoro d’Italia. La lunga avventura dell’arte (2013), Gli anni delle meraviglie. Da Piero della Francesca a Pontormo (2014), Dal cielo alla terra. Da Michelangelo a Caravaggio (2015), Dall’ombra alla luce. Da Caravaggio a Tiepolo (2016), Dal mito alla favola bella. Da Canaletto a Boldini (2017), Il Novecento. Volume I: dal Futurismo al Neorealismo (2018), Il Novecento. Volume II: da Lucio Fontana a Piero Guccione (2019). Tra le sue pubblicazioni più recenti, Parmigianino (nuova edizione 2016), La Costituzione e la Bellezza (con Michele Ainis, 2016) e Diario della capra (2019).

Pazzie e pazienzeSchermata 2019 12 09 alle 11.21.11

di Alfonso Pretel
edizioni Divinafollia
14 euro, 137 pagine

Pazzie e Pazienze, pubblicato in Italia da Divinafollia Edizioni in 2019, è una raccolta di poesie sull’amore, la bellezza della natura, la sensualità e la spiritualità. Attraverso le metafore, l’autore condivide sentimenti, aneliti e meditazioni con grande sensibilità, cadenza, sonorità ed originalità.
Per lo stesso editore l’Autore ha scritto “Foglie Appena Cadute. Hojas Apenas Caídas”, una raccolta bilingue di poesie scritte in Italiano e e tradotte allo spagnolo. Le poesie sono ispirate da autori giapponesi (Haiku, Tanka, Gogyoshi). Le poesie hanno tematiche, scopi e caratteristiche simili a quelle indicate in Pazzie e Pazienze.

Alfonso Pretel, poeta spagnolo poliglotta che scrive nella sua madrelingua ed anche in Italiano, inglese e francese. In Italiano ha pubblicato con la Casa Editrice Divinafollia Edizioni due libri: Foglie Appena Cadute. Hojas Apenas Caídas y Pazzie e Pazienze. Sta per finire il suo terzo libro di poesie in Italiano. Ha scelto questa lingua per il suo amore per l’Italia e la sua cultura.

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