Umberto Nobile e i Partigiani sovietici in Italia, due mostre a Mosca

di Valerio De Luca | #SLIM19, Chiose
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Il Comitato Dante di Mosca, in occasione della Settimana della Lingua Italiana nel mondo, vi invita alle mostre

“UMBERTO NOBILE – COSTRUTTORE ITALIANO DEI DIRIGIBILI, RICERCATORE DELL’ARTICO A DOLGOPRUDNIY»

e
“PARTIGIANI SOVIETICI IN ITALIA. 1942-1945 “

Inaugurazione 12 novembre 2019, 15:00
Indirizzo: Regione di Mosca, Dolgoprudniy, Parco centrale della citta’

LAVORI ESPOSITIVI dal 1 novembre al 20 novembre

Nell’ambito della Settimana internazionale di lingua, cultura e storia italiana, al Parco Centrale della città di Dolgoprudny, nella regione di Mosca, si aprono due mostre: la mostra “Umberto Nobile – costruttore italiano dei dirigibili, esploratore artico a Dolgoprudny e la mostra “Partigiani sovietici in Italia 1942-1945”.

Nella storia della città di Dolgoprudniy ci sono le pagine meravigliose di cooperazione con l’Italia. Il collegamento e’ diventato l’ingegnere italiano, specialista nel campo della costruzione dei dirigibili, Umberto Nobile, che, su invito del governo dell’URSS dal 1932 al 1936, costruì il migliore dirigibile semirigido dell’USSR-V6 OSOAVIAHIM con un gruppo di ingegneri ed operai italiani nella fabbrica Dirigiablestroi. Nel 1937 su questo dirigibile e’ stato fatto il record mondiale per la durata del volo non-stop 130 ore e 27 minuti. I cinque anni trascorsi in URSS Umberto Nobile ha chiamato come il periodo più felice della sua vita.

La resistenza italiana durante la seconda guerra mondiale fu un’associazione di diversi gruppi armati formati sulla base di partiti politici proibiti dal regime fascista. Nell’estate del 1943, dopo lo sbarco delle truppe anglo-americane sulla costa meridionale dell’Italia, Benito Mussolini fu rimosso dal potere, ma la Germania nazista non permise al suo ex alleato di lasciare la guerra. Avendo occupato le regioni centrali e settentrionali del paese, le truppe tedesche organizzarono una repubblica sociale italiana fantoccio nel territorio occupato. Il 9 settembre 1943 fu creato il Comitato per la liberazione nazionale per coordinare le attività di tutte le forze politiche nella lotta contro il fascismo. Il movimento partigiano comprendeva vari gruppi, tra cui cinquemila ex prigionieri di guerra sovietici.

Mostre organizzate
dalla Societa’ Storica Russa, dal Museo di arte e della storia di Dolgoprudniy, dall’Associazione Internazionale AMICI Italia-Russia, da Societa’ “Dante Alighieri” Mosca-Roma con il sostegno di Fondo “Storia Patriottica”

Il 12 novembre si terrà a Dolgoprudny la prossima tappa della mostra italo-russa “Il nastro del Tempo 1926 – 1945. Rafforzamento dell’amicizia tra Italia e la Russia”che consiste da due parti: “Umberto Nobile, costruttore dei dirigibili sovietici 1932-1936» e “I partigiani sovietici in Italia nel 1943-45”.

La mostra è dedicata al 75 ° anniversario della Vittoria durante la seconda guerra mondiale (1941-1945) e al 135 ° compleanno di Umberto Nobile, un famoso generale italiano, esploratore dell’Artico, progettista di dirigibili, il cui destino è strettamente legato all’Unione Sovietica, che ha sempre creduto nella vittoria del popolo russo nella seconda guerra mondiale e nel suo libro “Quello che ho visto in Unione Sovietica” ha scritto:
“La simpatia che mi lega all’Unione Sovietica e’ di lunga data. Essa ebbe origine nel 1926, quando per la prima volta mi recai in Russia per la preparazione di una spedizione polare. Il mio destino ha voluto che all’Unione Sovietica fossero collegate due grandi vicende della mia vita:l’impresa del Norge,che non avrebbe potuto effetuarsi senza l’aiuto porto con tanta larghezza dal Governo sovietico, e quella dell’Italia, che vide accorrere I Russi al soccorso dei naufraghi con una prontezza, uno slancio, di cui non si riscontra altro esempio nella storia delle spedizioni artiche.

Lo scoppio della Guerra fra la Germania e l’Unione Sovietica mi trovo’ in America, a Chicago. Sapendosi del mio soggiorno in Russia, era naturale che giornalisti ed altri si rivolgessero a me per conoscere la mia opinione sulla sorte della Guerra.
…la mia convinzione era assoluta. I sovietici avrebbero tenuto duro. Si sarebbero fatti uccidere a centinaia di migliaia, ma non avrebbero ceduto.
Su che cosa, dunque, era fondata la mia opinione?
Sulla conoscenza che avevo della gioventu’ sovietica, del suo spirit di abnegazione, dell’entusasmo con il quale essa lavorava alla creazione di un nuovo ordine mondiale.Questo entusiasmo era illuminato, irrefrenabile, contagioso. Costituiva il fenomeno piu’ saliente della vita sovietica.”

Umberto Nobile

Una traduzione completa del libro di Umberto Nobile “Quello che ho visto in Unione Sovietica” dall’italiano per la prima volta sarà pubblicata nel gennaio 2020.

Umberto Nobile visse e lavorò nell’Unione Sovietica per cinque anni dal 1932 al 1936. Nel 1936, Nobile lasciò l’Unione Sovietica e visse in America per qualche tempo. Durante la seconda guerra mondiale, tornò in Italia. Cinque anni trascorsi in URSS, ha definito il periodo più felice della sua vita.

Il nastro del tempo si sposta inesorabilmente in avanti.

La mostra “Partigiani sovietici in Italia nel 1943-45” è dedicata alle azioni dei partigiani sovietici in Italia durante la seconda guerra mondiale. L’esposizione presentata apre una pagina poco conosciuta nella storia dell’Italia – il ruolo dei partigiani sovietici nella lotta per la libertà e l’indipendenza della Repubblica italiana durante la guerra. La mostra si basava su fotografie degli archivi personali di famiglie partigiane e storie di testimoni.

Nell’ottobre del 1943 si formarono i primi distacchi partigiani nel Nord Italia, i cosiddetti brigate d’assalto garibaldine. Il movimento partigiano spazzò quasi l’intero paese. Ha acquisito una portata particolarmente ampia nel Nord Italia.

Spalla a spalla con i partigiani italiani, combattenti sovietici combatté – russi, ucraini, georgiani, bielorussi, armeni, azeri, che il destino aveva gettato nel territorio occupato dai nazisti. Questi erano principalmente quei soldati sovietici che riuscirono a fuggire dalla prigionia tedesca.

In Italia, circa 5.000 volontari sovietici entrarono nella battaglia contro gli invasori tedeschi e i loro alleati fascisti.

Quattro di loro hanno ricevuto la medaglia d’oro per il valore militare, il più alto riconoscimento della Repubblica italiana: Fedor Poletaev, Fore Mosulishvili, Nikolai Buzhanov, Daniil Avdeev.

I soldati sovietici erano presenti in quasi tutte le aree d’Italia, dove operavano unità partigiane.
I patrioti italiani hanno sempre apprezzato l’eroismo e il coraggio del popolo sovietico, che ha dato tutta la sua conoscenza militare, esperienza e spesso vita alla lotta per la liberazione dell’Italia. Molti soldati sovietici guidarono formazioni partigiane.

In novembre la mostra può essere visitata al Parco di Vittoria (Parco Centrale) di Dolgoprudniy. In totale, ora ci sono 18 pannelli rappresentati nella dimensione di 100 per 120 cm.

Il risultato di questa mostra è un lavoro di molti anni con le parti italiane e russe, con il dipartimento d’istruzione presso il Consolato Generale d’Italia a Mosca, con i licei e le scuole italiane, con la Società Dante Alighieri a Mosca ed a Roma, con l’Associazione Internazionale Amici Italia-Russia. Un grande lavoro fa’ il Museo di storia e dell’arte di Dolgoprudniy, che è uno degli organizzatori di questo evento ed e’ il collegamento principale. Tutto questo lavoro non sarebbe stato possibile senza i nostri partner e gli organizzatori principali senza la Societa’ storica di Federazione Russa! La cosa più importante è il lavoro in squadra! Rafforziamo la cooperazione internazionale tra l’Italia e la Russia!

locandina

 

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