I libri della settimana: Serianni/Antonelli, Buticchi, Anselmi

di Valerio De Luca | Libri
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Anche questa settimana la Redazione della Dante consiglia una selezione tra narrativa e saggistica di autori italiani.

Il sentimento della linguaSchermata 2019 10 30 alle 16.21.25

di Luca Serianni e Giuseppe Antonelli
Il Mulino
14 euro, pp.152

La lingua che parliamo dice molto di noi e del modo in cui stiamo nel mondo. È uno strumento di formazione non solo individuale e collettiva, ma anche, in senso ampio, civile. In questa conversazione con Giuseppe Antonelli, Luca Serianni torna su alcuni nuclei centrali della sua attività di grammatico e di storico della lingua: la norma e l’uso, l’insegnamento scolastico e universitario, l’italiano della poesia e del melodramma. È un libro dal tono affabile, ricco di aneddoti, che offre nuovi e originali spunti di riflessione. Davvero quella dei ragazzi di oggi è la «generazione venti parole»? È ancora utile studiare le lingue classiche? Usare il dialetto è un bene o un male? La grammatica si va impoverendo? E quanto conterà, per la lingua del futuro, la rivoluzione digitale? Un dialogo appassionato sull’italiano, la sua storia e il suo presente: la sua importanza per la vita della nostra comunità e delle nostre istituzioni.

Luca Serianni è professore emerito di Storia della lingua italiana nella Sapienza – Università di Roma. Fra i libri pubblicati con il Mulino ricordiamo: «Italiani scritti» (2012), «Storia dell’italiano nell’Ottocento» (2013), «Parola» (2015) e «Per l’italiano di ieri e di oggi» (2017). Giuseppe Antonelli è professore ordinario di Storia della lingua italiana nell’Università di Pavia. Il suo ultimo libro è «Il museo della lingua italiana» (Mondadori, 2018). Con il Mulino ha pubblicato «Ma cosa vuoi che sia una canzone. Mezzo secolo di italiano cantato» (2010) e «L’italiano nella società della comunicazione 2.0» (2016).

Stirpe di navigatorimarco buticchi stirpe di navigatori 9788830452947 237x360

di Marco Buticchi
Longanesi
416 pagine, 18,70 euro

Ambientato tra i giorni nostri, la Lisbona del 1755, il Congo e gli Stati Uniti degli anni ’60, il romanzo ripercorre i passi di un grande navigatore italiano: Alessandro Terrasini. Le sue memorie sono contenute in un antico diario rinvenuto in un monastero della capitale portoghese, e vengono affidate a Sara Terracini, impegnata in una lunga traversata insieme al marito Oswald Breil.A Lisbona, nel 1755, i viaggi tra Italia e Portogallo dell’imbarcazione del capitano sembrano procedere con regolarità e con profitto, grazie all’accordo per il commercio delle stoffe stretto con padre Rafael de Alves. Sarà un tragico evento che cambierà per sempre il loro destino: un terremoto nella capitale distrugge l’intera città, provocando morti e devastazione. In questo quadro di instabilità civile e politica qualcuno si muove nell’ombra, cercando di portare a compimento le proprie oscure trame. Terrasini, Padre Rafael e la giovane contessina Elisa si troveranno al crocevia di uno scontro di potere: costretti a contrastare negrieri, criminali ed eminenze grigie, il costo del fallimento saranno le loro vite e la loro stirpe…

Buticchi nasce a La Spezia nel 1957, e dopo essersi laureato in Economia e Commercio all’Università di Bologna, inizia a lavorare come trader petrolifero: grazie a questo impiego comincia a viaggiare tra Africa, Europa, Stati Uniti e Medio Oriente. Da viaggiatore esperto, è autore di diversi libri d’avventura, sempre con una particolare attenzione alla storia, come Le Pietre della Luna (1997), Menorah (1998), Profezia (2000), La nave d’oro (2003), L’anello dei re (2005), Il vento dei demoni (2007), Il respiro del deserto (2009), La voce del destino (2011), La stella di pietra (2013) e Il segno dell’aquila (2015), disponibili in edizione TEA, oltre a Casa di mare (Longanesi, 2016), un ritratto del padre Albino Buticchi.

Exitusexitus_cover_big

di Salvatore Enrico Anselmi
GB editoria
136 pagine, 12 euro

Exitus, la svolta, la virata degli eventi verso una direzione imprevista. Un rapido riassestarsi della condizione dei personaggi, un mutare del loro controllo sulla propria vita. Secondo un tenace ordine sotteso, si sovrappongono gli intrecci di una trilogia in cui emergono chiaroscuri che si fanno elementi unificatori delle vicende tratteggiate. Ne sono protagonisti uomini grandi e miseri – alle prese con la loro gracilità etica, i loro conflitti interiori, le macerazioni del cuore – le cui storie sono accomunate da un exitus, da un epilogo che diviene anche spiraglio e viatico per un repentino, non annunciato, approdo.

Salvatore Enrico Anselmi, storico e critico d’arte, alle attività di ricerca affianca la scrittura, con particolare dedizione per la narrativa d’introspezione. Alcuni dei suoi racconti e testi poetici sono stati pubblicati in Rapsodia. A magazine of art and literature. Cura inoltre la rubrica “Marginalia – cascami d’arte e letteratura” per Yawp: giornale di letterature e filosofie.

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