Festival della Diplomazia ’19, Masi: “Il Soft Power del nostro Paese è l’#Italsimpatia e il #Vivereallitaliana”

di Valerio De Luca | Ficcanaso
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Il “Festival della Diplomazia” nasce nel 2009 dalla consapevolezza della centralità di Roma in ambito internazionale. Nella città, infatti, opera e vive un’ampia comunità internazionale che giornalmente si relaziona con la cittadinanza e le istituzioni locali, in costante interazione con l’assetto economico, organizzativo e culturale. Roma è considerata un punto nevralgico per le relazioni diplomatiche con 139 Ambasciate accreditate presso la Repubblica Italiana, 78 presso la Santa Sede, 134 presso la FAO, 73 presso San Marino. A questo, va aggiunto il ricco tessuto di Organizzazioni Internazionali, università, accademie e istituti di cultura stranieri che vanno a consolidare la proiezione di Roma come prima città internazionale al mondo.

Tra gli oltre 80 eventi di questa decima edizione la Dante Alighieri ha partecipato il 20 ottobre al Circolo Ministero degli Affari Esteri all’incontro sul tema “PUBLIC DIPLOMACY, SOFT POWER. LA DITTATURA DEGLI ALGORITMI”. Tra i relatori Alessandro Masi (Segretario Generale Società Dante Alighieri), Luigi Maria Vignali (Dir. Gen. per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie), Umberto Vattani (Venice International University), Stefano Baldi (Ambasciatore d’Italia presso la Bulgaria), Filippo Scammacca del Murgo (Dir. Gen. per la Cooperazione allo Sviluppo, MAECI).

Riascoltiamo l’intervento integrale del Segretario Generale della Dante Alessandro Masi

per info http://festivaldelladiplomazia.eu

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