Le attività autunnali alla Dante di Venezia

Pezzi d'Italia

Date evento

12 Ottobre 2019 - 12 Dicembre 2019

Comitato

Venezia (Italia)

Indirizzo

Venezia, VE, Italia

Le attività autunnali alla Dante di Venezia
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PROGRAMMA dell’autunno 2019

OTTOBRE

“XV edizione della Settimana del Contemporaneo”:

sabato 12 ottobre, alle ore 11

Giovanna Fornasiero

Che dire dell’arte contemporanea?

alla Biblioteca Nazionale Marciana

Libreria Sansoviniana, ingresso da Piazzetta San Marco 13/a

 

Avvicinarsi all’arte contemporanea è più un desiderio che una realizzazione, a volte provoca disagio o disgusto, spesso incomprensione. L’intervento del 12 ottobre proporrà categorie semplici ed accessibili, quasi banali, per non restare esclusi da un mondo di immagini suoni odori… che è uno specchio del nostro tempo.

Giovanna Fornasiero è nata a Venezia nel 1957, ha studiato al Liceo Marco Polo, e poi allo IUAV, ed ha lavorato come libero professionista nel campo del restauro architettonico; ha insegnato presso il Liceo artistico statale di Palazzo Giustinian Recanati le discipline denominate Catalogazione dei beni culturali, Teoria del restauro, Rilievo architettonico, e soprattutto Storia dell’arte. Continua a lavorare come divulgatrice. È intervenuta a numerosi convegni ed incontri di studio a livello locale ed internazionale.

 

Segnaliamo:

mercoledì 23 ottobre 2019, ore 17.45

Demetrio Sonaglioni, Vicario della Scuola Grande di San Rocco

La percezione/comprensione del sistema solare nella storia

Scuola Grande di San Rocco

 

“XIX edizione della settimana della lingua italiana del mondo”, il cui tema quest’anno è “L’italiano del palcoscenico”.

sabato 26 ottobre, ore 11

Paolo Puppa

Lingua e lingue nel teatro italiano a fine millennio

alla Biblioteca Nazionale Marciana.

Libreria Sansoviniana, ingresso da Piazzetta San Marco 13/a

 

La conferenza  “Lingua e lingue nel teatro italiano a fine millennio” di Paolo Puppa, già ordinario di storia del teatro a Ca’ Foscari e commediografo-performer, presenta un’agile mappatura della drammaturgia nostrana vista attraverso la prospettiva linguistica. Si parte dalla rivoluzione futurista, rilanciata poi dalle neo avanguardie degli anni ’60, si passa  attraverso le escursioni dialettali in connessioni coi registri poetici (vedi Antonio Tarantino), sino all’esplosione dei monologhi di narrazione tra Ascanio Celestini e Marco Paolini. A conclusione, lo studioso recupera alcuni  frammenti dei propri copioni.

Paolo Puppa, già ordinario di storia dello spettacolo all’Università di Venezia e direttore del dipartimento delle arti, ha alle spalle volumi su Pirandello, Fo, Rosso di San Secondo, Ibsen, D’Annunzio, Goldoni, Storie della messinscena e della drammaturgia, monografie su attori come Baseggio, su registi come Brook e sul monologo. Come coeditor, ha diretto per  Cambridge U. P. nel 2006 The History of the Italian Theatre, per Routdlege nel 2007  Encyclopedia of the Italian Literature, per Cambridge Scholars nel 2013 Differences on stage, premiato col George Freedley Memorial Award. Nel 2014, La Serenissima in scena: Da Goldoni a Paolini (ETS). Attualmente collabora al Dizionario biografico degli italiani. Co-dirige altresì la rivista Archivio d’Annunzio. Come commediografo, ha all’attivo molti copioni, pubblicati, tradotti e rappresentati anche all’estero, tra cui La collina di Euridice (premio Pirandello ’96) e Zio mio (premio Bignami-Riccione ’99). Si ricordano, in particolare Famiglie di notte, Venire, a Venezia, Cronache venete, Le commedie del professore e il recentissimo Altre scene. Copioni del terzo millennio.  Sempre nel 2006 ha ottenuto il premio come autore dall’Associazione critici di teatro per Parole di Giuda da lui stesso interpretato. Nel 2008 ha vinto il premio teatrale Campiglia marittima con Tim e Tom. Nel 2015, il romanzo Ca’ Foscari dei dolori (Titivillus). Infine, nel 2018 ha vinto il premio nazionale Ugo Betti, dedicato ai terremotati, con Scosse in famiglia e agli inizi del 2019 il premio per la critica teatrale intitolata a Rosso di San Secondo, Marionetta d’argento.

NOVEMBRE

Mercoledì 6 novembre, ore 17.30

Melissa Conn, con Elisabetta Barisoni, direttrice del Museo di Ca’ Pesaro, presenterà il progetto “Ralph Curtis, un pittore americano a Venezia”. Tale progetto, svoltosi con un finanziamento della Gladys Krieble Delmas Foundation tramite Save Venice, si è concluso con un data-base con l’elenco di tutti i taccuini del pittore, ad opera di Sofia Pellegrini Curtis, con la campagna fotografica dei dipinti di Curtis ad opera di Claudio Franzini, con la biografia Ralph W. Curtis, un pittore americano a Venezia, ed. Supernova,2019, di R. Mamoli Zorzi.

Rosand Library, sede di Save Venice, Palazzo Polignac, Accademia 870. 

15 novembre, ore 17.30

Maresa Secondi Mongiello

presenta il libro Notte d’amore a Venezia

di Antonio Osnato.

Seguirà un drink, gentilmente offerto dall’autore.

Circolo Ufficiali, Castello 2168 (sulla Fondamenta dell’Arsenale, vicino al Museo Navale).

 

Maria Teresa Secondi Mongiello, veneziana, laureata in Pedagogia all’Università di Padova,

è stata  docente e Direttrice Didattica di ruolo. Nel 1996 ha prestato servizio presso il Ministero della Pubblica Istruzione Roma. Dal 1991 è Socio ordinario dell’Ateneo Veneto. E’ giornalista pubblicista e presta attività di collaboratore per “Il Gazzettino”.

E’ stata Presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Venezia.

Rappresentante della Provincia in seno all’Assemblea della Fondazione “Venezia per la ricerca sulla pace”. Fa parte del Consiglio direttivo dell’Università Popolare di Venezia. E’ stata componente Consiglio di Amministrazione dell’I.V.S.S.P. Ha ricevuto il Premio Speciale Letterario “San Marco Città di Venezia” con la seguente motivazione: “Per aver promosso la cultura sia nel Campo della Pubblica istruzione che l’ha vista  insegnante prima e poi autorevole dirigente scolastica sia nel giornalismo.” Ha collaborato con la Municipalità di Venezia quale componente del Gruppo di Lavoro della Biblioteca di San Tomà. Fa parte del Consiglio Direttivo del Comitato di Venezia della Società Dante Alighieri.

“IV settimana della cucina italiana nel mondo”

Venerdì 22 novembre, ore 17

per il tema della IV settimana della cucina italiana nel mondo, “Educazione alimentare: la cultura del gusto”, Paolo Lorenzoni, General Manager de The Gritti Palace, A Luxury Collection Hotel, ha  generosamente accettato la nostra proposta di un incontro nel famoso albergo. Lo chef, Daniele Turco,  ci parlerà di come questo lussuoso albergo sia passato da una cucina internazionale a una cucina a km. zero.

Il Gritti ci offrirà cicheti e vino!

Gritti Palace Hotel, S. Maria del Giglio.

 

                                                   DICEMBRE

Giovedì 12 dicembre, alle ore 17.30

Roberto De Feo 

autore della monumentale monografia sul pittore Giuseppe Borsato, 1770-1849, pubblicato da Scripta (2016), ci illustrerà gli affreschi di questo pittore a Ca’ Bonfadini, luogo ancora sconosciuto a quasi tutti i Veneziani. Giuseppe Borsato fu uno dei più importanti esponenti del neo-classicismo, professore della cattedra di Ornato presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia dal 1808 fino alla morte, pittore, scenografo, frescante, disegnatore di arredi.

 

Roberto De Feo ricercatore universitario in Storia dell’Arte Moderna presso l’Università degli Studi di Udine, vive a Venezia, occupandosi principalmente di problemi inerenti la pittura, la scultura, il mobilio e l’ornato in Venezia, il Veneto e il Friuli tra Sette e Ottocento.

Detiene da anni l’insegnamento di Storia dell’Arte presso il corso di laurea in Scienze e Tecniche del Turismo Culturale e quello di Storia dell’Arte dei Paesi Europei: Neoclassicismo e Romanticismo alla laurea magistrale dell’ateneo friulano. Oltre alla monografia su Giuseppe Borsato (2016) edita per la Fondazione Giorgio Cini, è stato co-curatore della mostra commemorativa del bicentenario della fondazione delle Gallerie dell’Accademia: Canova Hayez, Cicognara L’ultima gloria di Venezia (2017-2018)

Ci accoglierà Manolo Garrasi, Direttore del nuovissimo Hotel 5 stelle Ca’ Bonfadini, offrendoci poi un prosecco, con cui ci scambieremo gli auguri di Natale.

Ca’ Bonfadini, Fondamenta Savorgnan 462, sul Rio di Cannaregio.

(Fermata del 4.1 o 5.1, 5.1 o 5.2, “Crea”, “Guglie”, o “Tre Archi”. La fermata più vicina è “Crea”: scendendo dal motoscafo, andare a sinistra lungo la fondamenta S. Giobbe, e passato il ponte, sulla fondamenta Savorgnan, a destra c’è Ca’ Bonfadini.)

 

 

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