A Lusaka (Zambia) si parla italiano. La visita delle studentesse alla Dante di Roma

di Valerio De Luca | Ficcanaso, Galleria fotografica, Pezzi d'Italia
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Martedì 15 ottobre dodici studentesse della Scuola Italiana di Lusaka (Zambia), accompagnate dal Vice Presidente del Comitato della stessa città, Giuseppe Barberio, hanno visitato la sede di Palazzo Firenze a Roma.

Impegnate in un viaggio culturale in Italia, durante la visita della Sede centrale della Dante, hanno potuto incontrare il Presidente Andrea Riccardi (qui nelle foto).

La Dante di Lusaka ha sede presso la Scuola italiana della medesima cittadina, con cui collabora attivamente. L’istituzione scolastica è presente da circa 40 anni in Zambia, prima come vera e propria scuola a servizio della comunità italiana e poi come scuola internazionale in cui risultano iscritti attualmente oltre 400 studenti di 32 diverse nazionalità. Tutti gli alunni studiano l’italiano, lingua obbligatoria per tutti gli iscritti alla scuola. Oltre all’insegnamento dell’italiano si organizzano viaggi di studio in Italia ed altre attività culturali per accrescere la conoscenza della lingua e cultura del nostro Paese.

Il Comitato sta avviando le proprie attività didattiche e culturali. Il 7 ottobre, infatti, hanno avuto inizio i corsi di italiano per adulti, mentre per quanto riguarda le lezioni per bambini e ragazzi la Dante sta ancora cercando docenti qualificati.

Il Comitato parteciperà alla Settimana della Cucina Italiana con un evento, organizzato in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia in Zambia, che vede la presenza di due chef provenienti dall’Italia. Il resto del programma culturale è in fase di definizione e le iniziative si svolgeranno all’interno del Centro Culturale in costruzione all’interno della Scuola Italiana di Lusaka. Il Centro culturale, che dovrebbe essere operativo tra gennaio e febbraio del 2020, includerà uno spazio per eventi ed una biblioteca italiana. Nel frattempo le iniziative verranno ospitato in una residenza messa a disposizione dall’Ambasciatore Antonino Maggiore, con il quale il Comitato ha ottimi rapporti e che supporta dall’inizio le iniziative del Comitato.

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