76. Mostra del Cinema di Venezia ai nastri di partenza

di Valeria Noli | Ficcanaso
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Tra il 28 agosto e il 7 settembre è in programma la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, diretta da Alberto Barbera. che si svolgerà al Lido.  Martedì 27 agosto, per la serata di pre-apertura del Festival, è stata scelta la proiezione del film-scandalo della Biennale Cinema 1934, Extase (Estasi, 1932) scritto e diretto da Gustav Machatý. L’appuntamento è nella Sala Darsena (Palazzo del Cinema), sempre al Lido.

Durante le giornate del Festiva saranno proposti 3621 titoli proposti, dei quali 1833 lungometraggi (188 italiani), 1627 cortometraggi (146 italiani) e 161 VR, ossia virtual reality (11 italiani). L’obiettivo è favorire la conoscenza e la diffusione dell’arte del cinema, su scala internazionale, sotto il profilo artistico, dello spettacolo e come industria culturale, una delle più trainanti e rappresentative per l’Italia.

I 2 Leoni alla carriera

Tra retrospettive e omaggi a personalità di primo piano, i due Leoni d’Oro alla carriera quest’anno vanno a Pedro Almodóvar e a Julie Andrews. 

Almodóvar ha dichiarato “Sono molto emozionato e onorato per il regalo di questo Leone d’oro. Ho bellissimi ricordi della Mostra di Venezia. Il mio debutto internazionale ha avuto luogo lì nel 1983 con L’indiscreto fascino del peccato“. Alberto Barbera ha dichiarato: “I temi della trasgressione, del desiderio e dell’identità sono il terreno d’elezione dei suoi lavori, intrisi di corrosivo umorismo e ammantati di uno splendore visivo che conferisce inediti bagliori all’estetica camp e della pop-art a cui si rifà esplicitamente.”

Julie Andrews ha accettato il “Leone” riconoscendo alla Mostra del Cinema di Venezia il rango di uno dei più stimati festival internazionali. Barbera ha ricordato come l’attrice, protagonista indimenticabile di Mary Poppins, “abbia saputo evitare il rischio di lasciarsi imprigionare nell’icona del cinema famigliare”,  realizzando una carriera capace “di conciliare il successo popolare e le ambizioni artistiche senza mai scendere a facili compromessi”.

Federico Fellini in frames

Da alcuni anni, Istituto Luce Cinecittà porta alla Mostra del Cinema di Venezia degli estratti di archivio, brevi ‘Pillole’ di un minuto ciascuna, tratte dall’Archivio Storico Luce e che hanno raccontato “la storia del Festival, gli anniversari, i mestieri della settima arte… ma mai un unico personaggio. Questo omaggio non poteva che toccare a Federico Fellini.”

Federico Fellini in frames raccoglie 18 estratti d’archivio che saranno proiettati nel corso del Festival di quest’anno per avviare le grandi celebrazioni dei cento anni dalla nascita di Fellini, un simbolo del cinema e del cinema italiano, che si compiranno il 20 gennaio 2020.

I tre film italiani in gara

Tre i film italiani selezionati: Il Sindaco del rione Sanità di Mario Martone, è tratto dalla commedia omonima di Eduardo De Filippo dove un sindaco si erge “super partes” per amministrare una sua forma di giustizia. Un sindaco giovane, rispetto a quello 76enne della commedia, per mettere “il grande testo di Eduardo alla prova della contemporaneità”.

Martin Eden di Pietro Marcello è invece un racconto “di formazione da autodidatti, per la strada”, secondo le parole dello stesso regista. Tra gli interpreti, Luca Marinelli, già in scena con ruoli spesso intensi intensità in molte opere, tra cui Lo chiamavano Jeeg Robot, Non essere cattivo o La solitudine dei numeri primi (il suo debutto come attore).

Il terzo film italiano in competizione è La mafia non è più quella di una volta, di Franco Maresco. “A 25 anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio, Franco Maresco decide di realizzare un nuovo film. Per farlo, trova impulso in un suo recente lavoro dedicato a Letizia Battaglia, fotografa ottantenne che con i suoi scatti ha raccontato le guerre di mafia, definita dal New York Times una delle undici donne che hanno segnato il nostro tempo” (dalla sinossi nel sito del Festival).

 

Tra i fuori concorso

Tra i fuori concorso, la coproduzione Regno Unito-Italia The burnt orange heresy (regia di Giuseppe Capotondi), Vivere (regia di Francesca Archibugi) e Tutto il mio folle amore (regia di Gabriele Salvatores).

Il programma completo e tutte le informazioni sulla 76. edizione della Mostra Internazionale dell’Arte Cinematografica di Venezia

 

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