7 settembre, Premio “Medici e Speziali” ad Arpino

di Valeria Noli | Chiose
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Sarà assegnato sabato 7 settembre alle 18 e nei Saloni di Palazzo Boncompagni, il Premio Medici e Speziali – Amici della Dante e di Arpino.

Istituito dal locale Comitato Dante, attivo sostenitore e promotore del Certamen Ciceronianum Arpinas, il Premio ricorda l’iscrizione del Sommo Poeta ad una delle Arti Maggiori, quella dei Medici e Speziali, avvenuta nel 1294.

«Con questa iniziativa intendiamo gratificare personalità che si siano distinte nel campo medico, farmacologico, farmaceutico e culturale legate alla Dante e ad Arpino. Per questo abbiamo vagliato attentamente dei curricula ed abbiamo predisposto un programma di interventi da parte del dantista prof. Achille Gussati e del prof. Edoardo D’Angelo dell’Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli che con Lectio magistralis anticiperanno rispettivamente la premiazione prima del Segretario Generale della Dante, Alessandro Masi, ed in seguito di Carlo Patrono, Giovanni Ferlan e Carlo Boscia.

Il 2019 per noi del Comitato di Arpino è stato un anno di grande impegno ed i riconoscimenti, che ci sono stati testimoniati nonché le soddisfazioni registrate, particolarmente tra i giovani iscritti, per il ricco programma di iniziative culturali a loro rivolte, ci conforta ancora una volta a proseguire sulla strada tracciata dal 2003.»

Così il Prof. Enrico Quadrini, Presidente della Dante arpinate, illustra le ragioni del Premio e anticipa i nomi dei premiati. «Un grande grazie» ha proseguito «deve essere rivolto alle Dirigenti scolastiche, alle Docenti ed ai numerosissimi Soci che si sono impegnati al massimo per la migliore riuscita di esse. Con il Premio chiudiamo una porta ed apriamo un nuovo anno di impegni,  collaborazioni, corsi di approfondimento e convegni anche a livello internazionale.»

Le Arti e gli Ordinamenti di Giustizia di Giano della Bella

Le Arti, associazioni tra persone che esercitavano la stessa professione, nate a Firenze attorno alla fine del XII secolo, avevano un peso politico.  Il loro potere era legato al prestigio sociale e alla ricchezza dei componenti. Divise in Arti maggiori e minori, erano dotate di specifiche forme di autonomia in diversi campi, tra cui quello militare.

Con l’istituzione degli Ordinamenti di Giustizia, a conciliare le esigenze di una nuova classe dirigente con quella magnatizia dei tempi passati, tra 1293 e 1295 le Arti furono fissate prima a 15 e poi a 21.

Riporta Treccani.it che gli Ordinamenti “possono essere considerati come l’espressione giuridica di una politica antimagnatizia che era andata, maturando in quegli anni nel comune.”

L’iscrizione di Dante all’Arte dei Medici e Speziali è documentata “a partire dal 1297, ma verosimilmente da retrodatare di qualche anno, se nel novembre del 1295, egli può già entrare a far parte del Consiglio speciale del popolo” (Internet Culturale).

Secondo Michele Barbi, le ragioni dell’iscrizione di Dante proprio all’arte di Medici e Speziali risalgono alla sua conoscenza della filosofia, specie aristotelica (nel Medio Evo aveva molti punti di contatto con la medicina). 

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