Dantedì: celebriamo la nostra identità. La Dante aderisce alla proposta del “Corriere della Sera”

di Valeria Noli | Chiose, Giornata della Dante 2019
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Un “sì” corale, entusiasta ed entusiasmante sta rispondendo all’idea lanciata sul “Corriere della Sera” per la penna di Paolo di Stefano: dedichiamo una giornata a Dante Alighieri.

Analoghe giornate per altri grandi autori esistono già da tempo. Il 23 aprile, per esempio, nella Giornata mondiale del libro, si celebrano William Shakespeare e Miguel de Cervantes. Il 16 giugno è invece il #BloomsDay, dal nome del profondo e ironico Ulysses contemporaneo nato dal genio di James Joyce. La data è quella del suo caleidoscopico e indimenticabile viaggio a Dublino.

Joyce e Shakespeare figurano nel “canone occidentale” descritto dal critico Harold Bloom (quasi omonimo del personaggio dublinese). Con un suo “viaggio” nella storia della cultura, il critico ha raccolto i nomi degli autori più importanti alle radici della letteratura occidentale. Troviamo tra loro anche Dante Alighieri, uno degli autori più famosi e amati del mondo, soprattutto grazie alla Divina Commedia.

L’appello del Corriere è irresistibile: “Dante è la nostra identità. Istituiamo la sua Giornata”, recita il bel titolo dell’articolo che coinvolge in prima persona i rappresentanti dei più importanti enti che studiano il poeta e che per primi hanno aderito alla proposta. C’è anche la Società Dante Alighieri, rappresentata dal Segretario Generale Alessandro Masi.

Sollecitato da Di Stefano, ha risposto ad alcune domande (vi invitiamo a leggere l’intervista integrale) che riguardano anche la possibile data della celebrazione. L’idea è organizzarla nel settecentesimo anno dalla morte di Dante, nel 2021. “Una giornata dantesca nel calendario non è solo importante ma, come direbbe l’amico Ismail Kadare, è “inevitabile”! Dante è una delle maggiori figure della letteratura mondiale“, ha commentato, “e la sua fama è grande in tutto il mondo. Sue statue sono per esempio persino a Tianjin, in Cina, o a La Valletta di Malta, dove campeggia quella più grande.

Già dalle prime risposte, commenta Di Stefano, “C’è un’adesione impressionante: dalla Crusca alla Società Dante Alighieri, dalla Società dantesca all’Associazione degli italianisti…” e, conclude, “il Comitato nazionale delle celebrazioni, presieduto da Carlo Ossola, il ministero dell’Istruzione e quello degli Esteri, il Centro dantesco di Ravenna, la Casa di Dante di Roma e quella di Firenze faranno sicuramente la loro parte.

Oggi (5 giugno)  il “Corriere” ha pubblicato anche l’aggiornamento con le nuove adesioni.

Quando sarà il Dantedì?

La Giornata della Dante, che celebra le attività della Rete dei Comitati in tutto il mondo (80 paesi, 482 sedi) è fissata per il 29 maggio di ogni anno, centrale tra le probabili date di nascita del Poeta. Le proposte sulla possibile data del #Dantedì (gradevolmente assonante con la lingua “del sì”) ad ora si concentrano tra l’ambientazione del grande viaggio dantesco, il 25 marzo o l’8 aprile, e il mese di giugno. Il 25 marzo è vicino alla Giornata mondiale UNESCO della poesia (il 21, che è anche il primo giorno di primavera) e, così come l’8 o il 13 aprile, proposte da altri studiosi, sarebbe una buona idea per coinvolgere anche le scuole. Tra le altre date proposte, anche il 20 giugno.

Il #Dantedì è stato pensato come la giornata che celebra la nostra identità culturale, nel nome della poesia e della bellezza, inevitabilmente simboleggiate dal padre della lingua italiana.

 

L’idea

Il “Corriere della Sera” ha proposto che Dante Alighieri abbia una sua Giornata sul calendario. In particolare, in un corsivo dello scorso 24 aprile, Paolo Di Stefano ha invitato sia i ministeri sia le varie istituzioni che si occupano del Sommo Poeta a farsi carico della questione: fissare un Dantedì in vista delle celebrazioni, nel 2021, dei settecento anni dalla morte dell’autore. “Dopo sette secoli — ha scritto Di Stefano — sembra il momento di uno scatto d’orgoglio tutto italiano”. La proposta ha raccolto una grande adesione: dall’Accademia della Crusca alla Società Dante Alighieri, dalla Società dantesca all’Associazione degli italianisti.

Nell’immagine, una prospettiva di dettaglio sulla scala interna del Palacio Barolo, dedicato a Dante. Fu costruito sull’Avenida de Mayo di Buenos Aires dall’architetto italiano Mario Palanti, su commissione dell’imprenditore Luigi Barolo, giunto in Argentina nel 1890, e sembra proprio una D…

Proprio a Buenos Aires, città italiana e dantesca, si terrà tra 18 e 20 luglio prossimi l”83° Congresso internazionale della Società Dante Alighieri, “Italia, Argentina, mondo: l’italiano ci unisce”. Per iscrivervi, seguite le indicazioni sul sito congressoladante.org Vi aspettiamo! 

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