“In giro per l’Italia” in Bosnia Erzegovina si scopre la grande bellezza

di Andrea Ciarlariello | Chiose, Lingua
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È andata in onda ogni sabato sera per oltre un mese, e in replica ogni domenica pomeriggio, la trasmissione “In giro per l’Italia” ideata dal Comitato della Dante di Sarajevo in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia in Bosnia Erzegovina. Ne abbiamo parlato con Annarita Lippiello, Vicepresidente del Comitato, consorte dell’Ambasciatore Nicola Minasi e – per la prima volta nella sua vita – conduttrice del programma televisivo.

“La Bosnia-Erzegovina e l’Italia sono paesi che dal punto di vista culturale sono molto vicini, si potrebbero dire ‘cugini’” ci spiega “anche per questo c’è sempre una grande attenzione per tutto ciò che riguarda la lingua italiana e il Belpaese in generale”. Il progetto nasce oltre un anno fa, dalla proposta di Renato Scuzzarello, segretario del Comitato, inizialmente volta a presentare piatti della tradizione gastronomica regionale italiana, poi ampliata, anche grazie all’entusiastica risposta dell’emittente TVSarajevo, a una vasta presentazione delle regioni dai punti di vista del territorio, dell’arte e della letteratura.

“Abbiamo realizzato 8 puntante, scegliendo altrettante regioni, tutte in italiano con sottotitoli in bosniaco/serbo/croato. Abbiamo portato gli spettatori bosniaci ‘in giro per l’Italia’ risalendo la Penisola dalla Puglia al Piemonte, passando da Campania, Lazio, Toscana e Veneto oltre alle tappe nelle maggiori isole, Sardegna e Sicilia”. “Era la prima volta che ci cimentavamo in un progetto così ambizioso, un po’ intimoriti dal non avere alcuna esperienza in ambito televisivo. Noi membri del Comitato siamo stati autori delle puntante ma abbiamo potuto contare sul contributo determinante di due professionisti di grande valore: Ahmed Imamović, regista di fama internazionale, e Leila Kurbegović, giornalista e responsabile della realizzazione tecnica del programma per TVSA. Grazie a loro abbiamo ottenuto un prodotto di alto livello che ha riscosso grande successo di pubblico”.

Sia ENIT (l’ente italiano di promozione turistica) che le regioni interessate hanno aderito all’invito con grande entusiasmo: “Ci hanno subito indicato fonti e materiali, hanno messo a disposizione i loro repertori video, che abbiamo integrato grazie alla generosità di alcuni videomaker che avevano pubblicato delle riprese molto belle su YouTube”. All’interno delle puntate sono stati inseriti estratti di “In viaggio con Dante”, la lettura integrale della Divina Commedia realizzata da Lamberto Lambertini per la Società Dante Alighieri, e delle incursioni letterarie su autori delle rispettive regioni a cura dei professori Giuseppe Carracchia ed Amela Beca.

Le puntate si concludono ciascuna con una ricetta regionale, realizzata dalla chef Maria Tolmina Ciriello, campana ma da qualche anno a Barcellona, a dirigere la cucina di un ristorante italiano.

“Il nostro progetto ha ottenuto inoltre il sostegno della Sede Centrale” prosegue la Vicepresidente Lippiello “nell’ambito del bando di co-finanziamento delle proposte progettuali rivolto ai Comitati all’estero; è stata anche occasione per sperimentarci nello sviluppo di un progetto”.

Non ci resta che augurare agli spettatori buona visione e al Comitato, guidato da Emirka Becic e animato da dedizione e passione per la cultura italiana nonché voglia di farla conoscere sempre più, di poter proseguire in futuro con le altre regioni italiane, depositarie di bellezza e tesori letterari, artistici ed enogastronomici.

Vijećnica

La maggior parte delle riprese sono state realizzate nel palazzo del Municipio di Sarajevo, meglio conosciuto come Vijećnica, perfetta cornice per un programma in cui si parla di arte e bellezza in senso lato; la struttura, costruita in stile moresco ed ultimata nell’Aprile del 1896 per ospitare la Municipalità e la libreria nazionale ed universitaria, fu colpita ripetutamente dall’artiglieria serba e data alle fiamme nella notte tra il 25 ed il 26 agosto 1992 durante l’assedio di Sarajevo con danno enorme per l’edificio, ma soprattutto per il patrimonio di libri, molti dei quali antichi e rari o unici, andati distrutti per sempre. La ricostruzione, eseguita sulla base della documentazione originale, è stata ultimata nel maggio 2014 ed oggi il palazzo ospita e promuove eventi culturali.

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