Per mare e per terra, l’italiano naviga nel Mediterraneo. La Dante a Tangeri

di Valerio De Luca | Ficcanaso, La fabbrica delle parole
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E’ in corso in questi giorni a Tangeri (Marocco, 3-4 maggio) il primo incontro di tutti i comitati della Dante Alighieri operanti in area mediterranea. Voluto dalla Presidenza Centrale e organizzato dal comitato locale guidato dal compositore e musicista Jamal Ouassini, il convegno vede la presenza di delegati di 64 comitati distribuiti in 16 Paesi di area mediterranea e mediorientale.
Inserito all’interno del più vasto progetto avviato a Palermo dal MAECI e dalla Società Dante Alighieri dal titolo “Italia, Cultura, Mediterraneo” e del Piano Straordinario #VivereallItaliana, l’incontro tangerino verificherà le effettive potenzialità di scambio della lingua e della cultura italiana in una fase di crescita di interessi verso il nostro Paese.
E’ una grande emozione incontrarci qui di fronte alle mitiche colonne d’Ercole narrate da Dante nel Canto di Ulisse – ha affermato nel videosaluto il Segretario Generale Alessandro Masi –, un evento che segnerà la storia dei prossimi anni della Dante. L’italiano è stata lingua franca del Mediterraneo, usata da navigatori e commercianti, da esuli e da esploratori assetati di conoscenza, proprio come gli uomini che, come Ulisse, tentarono di varcare le soglie del sapere”.
Oltre a quello di Tangeri, i Comitati che partecipano all’incontro sono quelli di Malaga, Madrid, Siviglia, Betlemme, Casablanca, Il Cairo, Genova, Murcia e Tunisi.

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