Genova mostra la bellezza del suo Patrimonio Unesco con i “Rolli Days”

di Valerio De Luca | Ficcanaso
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La primavera di Genova si illumina con lo splendore dei Rolli Days 2019: da venerdì 3 a domenica 5 maggio riaprono le porte degli straordinari palazzi dell’aristocrazia genovese, che Rubens definì “un esempio di bellezza e magnificenza per tutta Europa” e che dal 2006 sono Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

I visitatori potranno così scoprire gratuitamente architetture affascinanti, splendidi affreschi, dipinti importanti, decorazioni “alla moda”, ed essere trasportati nei fasti del “Secolo d’Oro” dei Genovesi, vivendo l’emozione di un viaggio nel tempo e nella bellezza.

Nell’edizione dal 3 al 5 maggio 2019, seguiremo le storie delle famiglie genovesi varcando la soglia di 28 degli splendidi Palazzi attraverso tutto il centro storico; ma anche visitando alcune delle magnifiche ville “di campagna”, luoghi di bellezza e di delizia che impreziosiscono il territorio subito fuori dal centro, scoprendo anche come gli aristocratici genovesi abbiano impreziosito importanti centri religiosi, commissionando opere d’arte di grande qualità per le cappelle, gli altari, le tombe di famiglia.

Questo ideale “viaggio” permetterà di scoprire che possiamo ritrovare su tutto il territorio gli interventi dell’aristocrazia di Genova, che quindi ha “disegnato” la forma della città: troveremo bellezza e splendide opere d’arte spostandoci lungo la costa fino a Cornigliano; e nell’entroterra, lungo la Val Polcevera, un asse viario strategico fin dai tempi dei Romani, da sempre il collegamento di Genova con il Nord Italia e con l’Europa – In allegato una scheda di approfondimento sulla storia della Val Polcevera

L’Abbazia del Boschetto sarà visitabile in esclusiva, dopo un lungo e importante intervento di restauro.
Il complesso monastico cistercense è nato nel XIV secolo, in una posizione strategica in alto sulla Val Polcevera; nel corso dei secoli molte famiglie dell’aristocrazia genovese sono intervenute nella sua decorazione, dai Grimaldi agli Spinola, ai Doria, ai Lercari.
Il Museo Diocesano di Genova conserva un prezioso “apparato effimero”, cioè una decorazione temporanea che veniva installata per il rito pasquale delle Quarant’ore proveniente proprio dall’Abbazia del Boschetto e dipinto nel Cinquecento su tela “blu di Genova”: con le dovute differenze, l’antenata del moderno jeans.

Tutte le informazioni su come partecipare sono disponibili su www.visitgenoa.it.

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