I libri della settimana: i tesori d’Italia, Santagata, Stagnitto-De Nicola

di Valerio De Luca | Libri
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Anche questa settimana la Redazione della Dante consiglia una selezione tra narrativa e saggistica di autori italiani.

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Come gli italiani pensano, tutelano e valorizzano il patrimonio culturale
Fondazione Enzo Hruby
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In Italia siamo immersi nella storia e nella bellezza. Non vi è strada, piazza o borgo che non conservi una testimonianza del passato che meriti di essere protetta e valorizzata, e che contribuisce a creare quell’inestimabile tesoro che è il nostro patrimonio culturale.
Dai più importanti beni e monumenti al patrimonio cosiddetto minore, da nord a sud è un susseguirsi di chiese, basiliche, musei, parchi e aree archeologiche, teatri, biblioteche, opere d’arte di immenso valore culturale, economico, sociale. Questo patrimonio va tutelato e valorizzato e, prima ancora, conosciuto.
Dopo dieci anni di attività per sostenere la protezione dei beni culturali italiani e per diffondere la cultura della sicurezza, la Fondazione Enzo Hruby ha voluto approfondire un argomento che non è mai stato sviscerato a fondo prima d’ora, ovvero il rapporto tra gli Italiani e il patrimonio artistico in Italia.
Per farlo ha commissionato all’istituto AstraRicerche un questionario mirato a studiare questo tema con un’angolazione inedita: partendo dalla “percezione” di cosa è davvero ‘tesoro’ per gli italiani, si arriva a valutarne il valore (personale, sociale, economico) per poi affrontare il tema della conservazione/tutela, con una particolare attenzione ai cambiamenti da apportare per preservare il patrimonio.
A partire da questa ricerca è scaturita la nuova iniziativa editoriale della Fondazione Hruby Il tesoro più grande. Come gli italiani pensano, tutelano e valorizzano il patrimonio culturale, dove sono presentati e analizzati i risultati del sondaggio. Il volume – introdotto dalla prefazione di Franco Bernabè, Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO – contiene i contributi di alcuni tra i più autorevoli esponenti del panorama culturale italiano: Eike Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi, Evelina Christillin, Presidente della Fondazione Museo Egizio di Torino, Andrea Erri, Direttore Generale della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia, Tiziana Maffei, Presidente di ICOM Italia, Pierluigi Vercesi, inviato speciale del “Corriere della Sera”, e Luca Nannipieri, giornalista e saggista, oltre a Carlo Hruby, Vice Presidente della Fondazione Hruby.

Boccaccio indiscreto. Il mito di Fiammettabassa boccaccio

di Marco Santagata
Il Mulino
pp. 200, 19 euro

Partito da Firenze nel 1327 al seguito del padre, Giovanni Boccaccio trascorse gli anni giovanili a Napoli, dove prima svolse l’apprendistato come mercante, poi si cimentò con le sue prime prove letterarie. Il libro getta una luce nuova su questa fase di formazione dello scrittore fiorentino, facendo emergere nuovi elementi circa la cronologia e l’interpretazione della Caccia di Diana, del Filocolo e del Teseida. Originali, soprattutto, appaiono i contorni della genesi del mito di Fiammetta, la donna poetica celebrata in molte sue opere, ma anche il personaggio che a Boccaccio servì per trasfigurare nell’invenzione letteraria una concreta passione amorosa, cui aveva fatto indiscretamente riferimento nel Filocolo, così guadagnandosi l’ostilità della corte angioina.

Marco Santagata ha insegnato Letteratura italiana nella Facoltà di Lettere dell’Università di Pisa. Tra i suoi libri per il Mulino: «Per moderne carte. La biblioteca volgare di Petrarca» (1990); «Quella celeste naturalezza. Le canzoni e gli idilli di Leopardi» (1994); «Amate e amanti» (1999); «I frammenti dell’anima. Storia e racconto nel Canzoniere di Petrarca» (nuova ed. 2011); «L’io e il mondo. Un’interpretazione di Dante» (nuova ed. 2018); «Pastorale modenese. Boiardo fra Modena, Secchia e Panaro» (2016).

Greco vivobassa greco

di Diego Stagnitto e Francesco De Nicola
Aracne
47 euro, 1.008 pagine

Il volume presenta un repertorio–dizionario, che combina in modo originale ordine alfabetico e raggruppamento per famiglie lessicali, di vocaboli perlopiù italiani derivati dal greco, accostati, ogniqualvolta sia possibile, a corrispondenti di origine latina, in modo tale da instaurare un ideale dialogo tra le lingue. L’Introduzione definisce nitidamente, in prospettiva storica, i termini del problema e lo scopo del lavoro; centinaia di note gettano luce su dati eruditi e sulle ragioni delle singole scelte, costituendo il contributo più innovativo dell’eterogenea personalità degli autori.
Diego Stagnitto è laureato con lode in Fisica teorica ed è docente di Matematica e Fisica e collaboratore informatico presso l’Istituto di Istruzione Superiore “L.G. Faravelli”. Francesco De Nicola è dottore di ricerca in Filologia greca e latina e insegnante di Lettere negli Istituti Superiori. È autore di opere sulla letteratura tardoantica e bizantina, di articoli di letteratura italiana e ed è stato curatore di alcune traduzioni dall’inglese di monografie d’antichistica.

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