Piccola farmacia letteraria: curarsi con i libri

di Valeria Noli | Ficcanaso, Libri
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Elena Molini è nata a La Spezia, ma vive a Firenze dal 2003. Qui, in Via di Ripoli (quartiere Gavinana), ha aperto la Piccola Farmacia Letteraria, dove le sofferenze, lo stress o gli eccessi emotivi si possono curare scegliendo tra i libri, dotati di appositi foglietti illustrativi con indicazioni e posologia, come in una farmacia vera e propria.

Elena, qual è il “male” principale dei tuoi lettori-pazienti?

Sicuramente al primo posto ci sono le pene d’amore, poi al secondo posto la mancanza di fiducia in se stessi e al terzo credo il troppo stress da lavoro.

Ammesso che sia un male, con quale libro cureresti un eccesso di felicità?

Beh gli eccessi ci sono sempre, anche ‘in positivo’. Non so se possano curare del tutto, ma sicuramente i libri ci aiutano a prenderne coscienza. Per la nostra malata da ‘eccesso di felicità’ forse consiglierei ‘L’arte di essere felici’ di Arthur Schopenhauer per trovare riconoscimento e risposte anche attraverso la filosofia!

Quali sono gli effetti collaterali dei piccoli farmaci letterari?

Credo che l’effetto collaterale più bello e pericoloso insieme sia quello di scoprire sfumature e punti di vista che non avevamo assolutamente preso in considerazione in una certa situazione o malessere. Così ci tocca farci i conti! Duro, complicato, a volte doloroso, ma necessario.

Come hai avuto l’idea di curare le persone con la lettura?

L’idea è venuta dai tanti anni passati a lavorare in una libreria di catena: i clienti chiedevano sempre dei consigli sulla base dei propri stati emotivi, si raccontavano, si mettevano a nudo e io li ho semplicemente ascoltati. Così mi sono detta: perché non dare loro dei bugiardini con delle info già precise a cui affidarsi in totale autonomia per ogni ‘malessere’?

Come affronti la responsabilità dei “mali” che inevitabilmente non potrai curare?

Ci tengo a ‘ridimensionare’ un po’ la portata del mio progetto, non ho la presunzione di poter davvero ‘guarire’ qualcuno, semplicemente cerco di dare un piccolo aiuto suggerendo testi che possano portare a riflettere.
Quali sono le posologie e i tempi di assunzione delle cure letterarie?
Ogni libro ha la propria posologia e le proprie dosi di somministrazione, è per questo che ogni testo ha il suo bugiardino personalizzato.

Ci proponi un breve prontuario di mali con relativi libri-cura? 

Cominciamo dal grande classico ‘amore non corrisposto’, suggerisco ‘L’amore è eterno finché non risponde’ di Ester Viola. Mentre per una bella iniezione di felicità ho pensato a ‘Manifesto per la felicità’ di Stefano Bartolini; proseguiamo con una dose di pastiglie di conforto contro il lutto con ‘Molto forte, incredibilmente vicino’ di Jonathan Safran Foer. Per la dipendenza da viaggi, invece, andiamo con ‘Controvento’ di Federico Pace, mentre per la troppa ansia una somministrazione di ‘Storia della mia ansia’ di Daria Bignardi. E per gli anaffettivi? Un po’ di pillole di sentimenti con il libro ‘Eleanor Oliphant sta benissimo’ di Gail Honeyman.
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