Di Dante in Dante, la Norvegia in 6 tappe

di Pino Suriano | Chiose
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Storia e mistero di una lingua che affascina, trasforma e persino commuove. A chi scrive è toccato il privilegio di un tour di conferenze che ha lambito la capitale Oslo e poi Trondheim, Bergen, Kristiansand, Rakkestad e Stavanger, tra i Comitati della Società Dante Alighieri di Norvegia, per raccontare agli interessati amici scandinavi la bellezza e ancor di più l’unicità di Matera, Capitale Europea della Cultura per il 2019, e dei Parchi Letterari della Basilicata.

Lo stesso giro aveva fatto, a poche settimane dalla morte improvvisa, nell’ottobre del 2017, lo scrittore e giornalista Alessandro Leogrande, che aveva parlato del suo libro “Frontiere”, già tradotto in norvegese. Ci hanno accolto le stesse persone, abbiamo pranzato negli stessi posti, dormito negli stessi letti: la circostanza mi ha sorpreso, onorato e un po’ commosso. Ho potuto vedere luoghi straordinari, ma ciò che più ha lasciato il segno è la trama fitta di storie personali, tutte speciali e diverse ma accomunate da un amore per un oggetto che non pensavo si potesse amare così: l’Italia.

A Bergen, al termine della conferenza, tra gli occhi attenti di un bel gruppo di sessantenni, si fanno spazio quelli azzurri e stranamente commossi di una 25enne, Malin Strand. Cosa ci fa? E soprattutto, perché è in lacrime dopo la conferenza? “Per me l’Italia è il luogo del rinascere: una nuova lingua, imparata da zero, è stata il simbolo di questa possibilità che mi è stata concessa”. E ancora in lacrime comincia a raccontare la sua storia a San Patrignano, dove era giunta per combattere in una comunità di recupero la sua dipendenza dalle droghe. “Mi chiamavano la vichinga, ma hanno saputo volermi bene. Quel luogo mi ha salvato la vita e quella vostra è la lingua del mio rinascere. Nuova lingua, nuova vita. Capisce ora perché sono commossa?”.

È solo una delle tante belle storie che il rapporto con una cultura e la sua lingua possono generare. Dopo giornate come queste viene chiaro che davvero l’Italia è un bene da tutelare. Che un briciolo di questa ostinata passione possa pervadere gli italiani di quaggiù. Per fortuna la Dante c’è.

L’autore è il Presidente del Comitato della Dante di Matera

Con Sergio Scapin Presidente del Comitato di Oslo
Con Sergio Scapin Presidente del Comitato di Oslo

 

Cena a Trondehim
Cena a Trondehim

 

Trondehim
Trondehim

 

Con Olav Sellevold Presidente del Comitato di Trondehim
Con Olav Sellevold Presidente del Comitato di Trondehim

 

Con Terje Aagaard e Marco Bau al Comitato di Rakkestad
Con Terje Aagaard e Marco Bau al Comitato di Rakkestad

 

Con Graziella Van der Bergh presidente Comitato di Bergen
Con Graziella Van der Bergh presidente Comitato di Bergen

 

Incontro a Kristiansand
Incontro a Kristiansand

 

L'incontro a Stavanger
L’incontro a Stavanger

 

Sede della conferenza di Stavanger
Sede della conferenza di Stavanger
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