VIDEO A 80 anni dalle leggi razziali, la Dante revoca l’atto di espulsione dei soci di origine ebraica

di Valerio De Luca | Ficcanaso
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Tra il settembre e il novembre 1938 la Società Dante Alighieri, in linea con la politica nazionale fascista, espulse tutti i suoi aderenti ebrei. A 80 anni dalle leggi antisemite questo episodio viene rievocato in un convegno dal titolo “La cultura italiana, la Società Dante Alighieri e l’antisemitismo fascista” che si è svolto a Roma il 29 ottobre 2018 a Palazzo Firenze.
Il convegno è stata l’occasione per una riflessione complessiva sulla cultura italiana e le sue compromissioni con la politica razzista del fascismo.
Hanno partecipato all’importante evento il Presidente della Dante Alighieri, prof. Andrea Riccardi, promotore dell’iniziativa, la Presidente della Comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello e il Rabbino capo Riccardo Di Segni. Durante il convegno è stata scoperta una targa in memoria degli ebrei espulsi nel ‘38.

“Guido Belforte, Aldo Levi, Giulio Mondolfo, Elio Morpurgo, Ida Norlenghi e di tutti i soci di origine ebraica. In memoria. 28 ottobre 2018”. Recita così la targa scoperta, in un clima di emozione e orgoglio.
Il sindaco di Tarsia Roberto Ameruso ha presentato al pubblico il Parco Letterario Ernest Bernhard di Ferramonti di Tarsia, che ricorda ai contemporanei le memorie del campo di internamento.

Ascoltiamo le voci dei protagonisti del convegno.

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