Fantabiografia del piccolo Antonio Gramsci

Pezzi d'Italia

Data evento

07 Novembre 2018 / Orario: 19:30

Comitato

Bergen (Norvegia)

Indirizzo

Stranges Stiftelse, Klostergaten 28

Fantabiografia del piccolo Antonio Gramsci
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Il Comitato presenta il libro di Antonio Paulesu “Nino mi chiamo: Fantabiografia del piccolo Antonio Gramsci”. Gramsci è, insieme a Dante e Machiavelli, uno degli intellettuali italiani più studiati al mondo. Tramite il suo libro, Paulesu ci fara avvicinare sia alla dimensione pubblica che privata di Gramsci. L’idea è che l’infanzia in Sardegna fino al trasferimento torinese rappresentino l’origine immaginaria del suo  pensiero per come si ritroveranno nelle “Lettere dal carcere” e nei “Quaderni”, i due testi che costituiscono il palinsesto critico-filologico della ricerca grafica, satirica e tematica del libro. Paulesu ha ideato un “piccolo Nino” che ha già le caratteristiche del Gramsci maturo e lo ha collocato in ambienti della sua infanzia: il cortile di Ghilarza, la fontana del paese, il banco di scuola, la trave del soffitto a cui veniva appeso per irrobustirsi fisicamente, la camera da letto ove leggeva con la sorella Teresina fino a notte fonda, l’ufficio del catasto presso il quale lavorò. Il libro è un viaggio per immagini che ci guida, da un lato, alla dimensione politica di Gramsci e, dall’altro, al suo universo familiare, culturale e umano facendoci scoprire quanto i pensieri e le riflessioni di Nino siano attuali ancora oggi come – anzi, forse – più di ieri.

Luca Paulesu è nato a Firenze nel 1968. Arriva a pochi mesi a Ghilarza, nel centro della Sardegna, dove trascorre l’infanzia. Dai racconti della nonna Teresina, sorella prediletta di Antonio Gramsci, apprende le vicende politiche della famiglia. Studia Giurisprudenza a Firenze, dove vive e lavora. Ha pubblicato il libro a fumetti Sotto il Nuraghe (Artigianarte 2003), ha curato il catalogo Fratelli d’Italia.150° Anniversario dell’unità celebrato per immagini (Giunti 2011) e ha illustrato il libro di Ugo Mattei L’acqua e i beni comuni (Manifestolibri 2011). Ha collaborato come vignettista a numerose riviste.

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