La Dante di Paraná: 79 anni di italofonia, tra identità e passione

di Valeria Noli | Chiose, Lingua
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Paraná, capoluogo della provincia di Entre Ríos, sorge sul lato orientale dell’omonimo fiume. Ha una popolazione di oltre 230.000 abitanti e un importante porto fluviale che serve la regione circostante. La città è collegata a Santa Fe, che si trova sulla riva opposta del fiume, grazie al tunnel Subfluvial Hernandarias.
In occasione del 79° compleanno del Comitato Dante Alighieri di Paraná, il periodico locale “El Diario”, ha pubblicato un ampio articolo; uscito il 3 settembre, si può leggere cliccando su questo collegamento, i cui contenuti sono sintetizzati di seguito.

Premesse

È l’8 ottobre 1913: il Console generale d’Italia Adolfo Rossi giunge a Paraná. Viene ricevuto nella sala-teatro della Società “XX settembre” che, fondendosi con la Società “Operai”, darà presto vita alla locale Società di Mutuo Soccorso. Si prendono accordi per aprire una sede locale della Società Dante Alighieri. Genera una grande adesione l’idea di rafforzare il sentimento dell’italianità degli immigrati italiani e dei loro discendenti aprendo anche una scuola che diffonda lingua, tradizioni e cultura italiane. La nomina del consiglio direttivo viene subito comunicata alle autorità italiane, ma l’effettiva costituzione del comitato attenderà il 1939.

La fondazione del Comitato Dante di Paraná

Il 27 agosto del 1939, nella sede di Via San Martin 213, si riunisce un’assemblea generale presieduta da José L. D’Agostino. I partecipanti decidono di fondare una “Asociación Dante Alighieri” rivolta agli immigrati italiani e agli italo-discendenti di Paraná. L’obiettivo è quello di mantenere viva la lingua italiana, anche attraverso la promozione di attività culturali e ricreative. Un brindisi saluta la fondazione ufficiale del Comitato, deliberata all’unanimità e finanziata dalla sede centrale di Roma. Sotto al direzione del primo presidente, Domingo Lambruschini, il comitato nel 1940 è già un punto di riferimento locale tra le istituzioni accademiche dove si insegna l’italiano. Dal 2001, pubblica la rivista interna “Il Dante”.

Gli italiani a Paraná

Come normalmente accade tra i gruppi di persone che lasciano la terra d’origine, nelle terre che li ricevono gli emigrati formano delle comunità, per darsi reciproco sostegno e aiuto e per mantenere i legami con le rispettive culture di appartenenza.
La Dante di Paraná raccoglie da subito italiani e italo-discendenti coinvolti e  interessati nella diffusione della lingua di Dante. Le attività didattiche della scuola vanno dagli aspetti linguistico-culturali del mondo “in” italiano agli aspetti del genio e del lavoro degli italiani. L’italiano, patrimonio umanistico prezioso per donne e uomini del XXI secolo, non compete con altre lingue altrettanto rilevanti; concorre piuttosto con esse a formare un insieme di competenze, spendibili in contesti universitari, culturali e professionali. L’italofonia è così uno strumento per muoversi nel mondo degli affari e del lavoro, in piena sintonia con il primo articolo della Costituzione della Repubblica italiana: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”.

Clicca qui per aprire il video dei festeggiamenti che sulla relativa pagina Facebook del Comitato Dante di Paraná


Crediti dell’immagine (scorcio naturalistico sul fiume Paraná): Max Pixel

 

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