Levi, Pasolini e d’Annunzio rivivono nella magia dei Parchi Letterari

di Valerio De Luca | Ficcanaso
Condividi su

Tre imperdibili eventi a partire dal 18 agosto nei parchi letterari di Aliano, Ostia ed Anversa degli Abruzzi per celebrare la bellezza poetica e la prosa civile di tre grandi italiani

La festa della paesologia nella Basilicata di Carlo Levi

aliano

La luna e i calanchi (22-26 agosto, Aliano) è un festival che vuole raccogliere intorno a un paese e un luogo preciso il meglio delle tensioni civili e artistiche che si stanno sprigionando nel mediterraneo interiore, con particolare attenzione ovviamente a quello che accade in Lucania e nelle regioni vicine. Il paese raccontato da Carlo Levi come simbolo di un sud che costruisce nuove storie legate a un nuovo rapporto coi paesi e il paesaggio. Il festival è una sorta di adozione collettiva di un paese e di un paesaggio nello spirito della paesologia.
Fotografi, scrittori, pittori, registi, musicisti verranno a lavorare ad Aliano e lasceranno la traccia del loro passaggio nel paese. La luna e i calanchi non è un festival in cui delle persone vengono a esibire la loro arte, nella logica del consumo culturale fine a se stesso.
Ad Aliano si viene per costruire una nuova comunità intellettuale che parli non solo alla Lucania e al Sud, ma all’Italia intera e all’Europa, una comunità che intreccia varie arti tra di loro e poi le intreccia al paesaggio e a chi lo abita. E’ il tentativo di coniugare arte e ambiente in un connubio non asservito alle logiche del puro consumo culturale. L’idea è che le persone del paese e gli artisti invitati e i visitatori del festival costituiscano una comunità provvisoria capace di infondere fiducia nella vita dei piccoli paesi. (Franco Arminio, direttore artistico del festival)

Nell’ambito delle Azioni Paesologiche sono tutti invitati a leggere una pagina del proprio libro preferito che poi può essere donato con una dedica al Parco Letterario Carlo Levi per la Comunità di Aliano.
Leggi il programma sul sito

Tramonti di vita. La lettera di Oriana Fallaci a Pasolini

Schermata 2018 08 17 alle 09.42.16

Il ricordo di un poeta, un intellettuale, un uomo che ha lasciato il segno nell’ambito della cultura non solo nazionale. Un ricordo, una iniziativa, che si tiene là dove lo stesso poeta, Pier Paolo Pasolini, è stato ucciso, il 2 novembre del 1975: l’Idroscalo di Ostia, all’interno del parco letterario a lui dedicato.
Tramonti di Vita – A Pierpaolo” è il titolo dell’evento che si terrà il 18 ed il 25 agosto ed il primo settembre al Parco Letterario Pasolini (ore 19.30).
L’attore ed ideatore del progetto Davis Tagliaferro leggerà la lettera che Oriana Fallaci scrisse a Pasolini dopo la sua morte. Un addio, un saluto ad un amico che la reporter forse avrebbe voluto fargli di persona.
Oltre alla location, un’altra particolarità contraddistingue questa iniziativa. La lettura della durata di circa mezz’ora, sarà effettuata al tramonto, a significare il tramonto di una vita.
Nessuna luce artificiale, nessun impianto tecnico, nessuna spettacolarizzazione. Solo un omaggio sincero e la possibilità per il pubblico, di assistere ad una performance unica.  Per info clicca qui

 

Michele Placido ad Anversa con “La fiaccola: il canto antico della tragedia”

Michele Placido, Franca Minnucci e Davide Cavuti saranno in scena ad Anversa degli Abruzzi, in anteprima nazionale, con “La fiaccola: il canto antico della tragedia” il 19 agosto alle ore 21,30 (ingresso libero).d'annunzio

Questo recital teatral-musicale interpreta la vera natura e la fonte di ispirazione de La Fiaccola sotto il Moggio, che non a caso fu definita da d’Annunzio “la Perfetta delle mie tragedie” proprio perché nel solco della grande tragedia greca, dal poeta profondamente amata e conosciuta. Lo spettacolo cercherà di evocare e di far avvertire questa identità di ispirazione, rivivendo con Gigliola e Beltrando, la vicenda di Elettra e Oreste nel destino di due famiglie, quella dei Sangro e egli Atridi, segnate dalle crepe della storia e della sorte e travolte entrambe dalla furia ossessiva delle passioni, degli odi, e delle vendette!

Il recital è dedicato alla tragedia ambientata nella terra abruzzese e nella storia del paese di Anversa degli Abruzzi, la “La Fiaccola sotto il moggio”, con continue incursioni alla tragedia greca quale l’Antigone e l’Elettra così come il Poeta ce l’ha raccontata – ha affermato Franca Minnucci – in un continuo dialogo di versi fra la cultura popolare e i testi classici, tra la tragedia greca e la “ Fiaccola”, la tragedia sua più bella, come lo stesso autore l’ha definita”.

Dal carteggio Duse-D’Annunzio è nato lo spettacolo “L’incantesimo solare” (2008) scritto da Franca Minnucci con le musiche originali e la regia di Davide Cavuti, interpretato da un magistrale Michele Placido nella straordinaria cornice del “Vittoriale degli Italiani”.

Per info sull’evento clicca qui

Condividi su

Leggi articolo precedente

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

11 − cinque =