Stefano Bollani a Città del Messico

di Valeria Noli | Ficcanaso, Lingua
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Stefano Bollani si è esibito per la prima volta a Città del Messico lo scorso 19 giugno, su iniziativa del Comitato Dante e in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura, l’Accademia de Arte de Florencia e l’alto patrocinio della Secreteria de Cultura de México.
Durante l’esibizione nell’Auditorium Blas Galindo del Centro Nacional de las Artes (19 giugno) Bollani ha reso omaggio alla musica tradizionale messicana. Oltre a classici del jazz, ha anche proposto una sua versione di brani tradizionali come “Cucurucucù paloma”, di Tomás Méndez.
Ha raccontato al giornale “Milenio” di essersi “convertito al jazz” dopo aver ascoltato Charlie Parker. L’incontro con Enrico Rava, prosegue, è stato poi fondamentale: “la prima cosa importante che imparai fu il suo modo di dirigere un gruppo“, senza dover coordinare tra loro tutti i singoli esecutori. Scegliendo invece un musicista al quale poi tutti fanno riferimento e dando poche istruzioni generali a tutti. L’atmosfera di un pezzo, per esempio, “e poi li lascio volare“.

 

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