Da Delfi a Internet: nascita di un nuovo oracolo?

Pezzi d'Italia

Data evento

20 giugno 2018 / Orario: 18:00

Comitato

Parigi (Francia)

Indirizzo

Maison de l'Italie, Boulevard Jourdan, Parigi, Francia

Da Delfi a Internet: nascita di un nuovo oracolo?
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Il Comitato di Parigi invita alla conferenza-dibattito “Da Delfi a Internet: nascita di un nuovo oracolo?”, presso la Maison de l’Italie, con gli interventi di Antonio Martusciello (Commissario AGCOM, docente universitario, già Vice-Ministro ai Beni e alle Attività Culturali), Salvatore Italia (Soprintendente ai Conti della Società Dante Alighieri, già Direttore Generale Ministero Beni Culturali)

La sapienza delfica ha costituito una delle forme più caratteristiche della cultura greca. Il mito narra che quando Zeus liberò due aquile, per misurare l’ampiezza della terra, queste si incontrarono proprio a Delfi. Omphalos (ossia ombelico, centro) del mondo, l’oracolo ha rappresentato la fonte più influente della Grecia antica. Poeti come Pindaro ed Eschilo, si sono ispirati a essa, ma anche filosofi come Platone o Socrate, il quale aveva fatto proprio uno degli apoftegmi incisi sul frontone del tempio di Apollo ove sorgeva l’oracolo.

Ebbene, che cosa hanno in comune Delfi e Internet? Allo stesso modo di quanto avvenuto nella cultura classica, la Rete restituisce responsi alle necessità di sapere manifestate dagli users. Se Solone, legislatore di Atene agli inizi del VI secolo a. C., aveva riformato la costituzione dopo essersi recato a Delfi, oggi, a distanza di diversi secoli, anche l’utente della Rete sembra determinare il proprio comportamento sulla base del vaticinio espresso dal moderno oracolo.

Ma l’annuncio lanciato da Google, Facebook & co. è fondato su una Pizia che assume fattezze differenti: in particolare, l’algoritmo, strumento utilizzato per analizzare e studiare le abitudini di consumo, ivi comprese quelle a fini informativi, dei suoi utilizzatori. Si tratta di un sistema che ha condotto, attraverso un’elaborazione dei dati immessi in Rete, alla profilazione degli utenti per fini commerciali, ma soprattutto con intenti di polarizzazione sociale. Il rischio è quello di mettere in crisi i moderni sistemi democratici e minare la formazione di una corretta e critica opinione pubblica. Come disse il grande pubblicitario austro-americano Edward Bernays (Vienna, 1891 – Boston, 1995), nipote di Sigmund Freud ed inventore del marketing contemporaneo, “la propaganda è il braccio esecutivo di un governo invisibile”.

AGGIORNAMENTO: rivedi il video della conferenza su “L’Italia in diretta”

 

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