…a riveder le stelle, ricordando Margherita Hack

di Valeria Noli | Ficcanaso
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Chi sta “a naso per aria” può soffermarsi a contemplare il cielo. Così ci invita a fare Dante Alighieri concludendo le tre cantiche della sua Commedia sempre con la parola “stelle”.

Per farlo ricordando anche Margherita Hack, grande osservatrice e conoscitrice della volta celeste (e non solo), tra l’11 e il 30 giugno a Trieste è stato organizzato un ciclo di incontri. Li promuovono, di comune accordo, l’Osservatorio astronomico dell’Inaf di Trieste, con la Sissa (Scuola internazionale superiore di studi avanzati), l’Università degli Studi, il museo Immaginario Scientifico, il Comune di Trieste (assessorato all’Educazione, scuola, università e ricerca) e l’Università della terza età.

Margherita tra le stelle

Ricordando Margherita (clicca sul link per scaricare il programma) propone dunque una serie di eventi gratuiti e aperti a tutti, anche se in alcuni casi è richiesta la prenotazione. Sono stati organizzati a ridosso della sua data di nascita, 12 giugno 1922, e a cinque anni dalla sua scomparsa, che risale al 29 giugno 2013.

Il calendario della manifestazione sarà animato da mostre, convegni e presentazioni, tra cui segnaliamo quella di lunedì 18 giugno, nello spazio di Trieste Città della Conoscenza, dove sarà presentato il planetario virtuale Stellarium, aperto fino al 30 giugno.

Non mancheranno occasioni per osservare il cielo, attività e interviste divulgative pensate per i ragazzi, possibili scienziati del futuro, che potranno incontrare affermati astrofisici. Sarà anche ricordato l’impegno politico di Margherita Hack e il suo amore per gli animali.

Un altro appuntamento è quello del 25 giugno al Bastione rotondo del Castello di San Giusto, dove con lo spettacolo 8558 Hack (regia di Diana HobelSara Alzetta e Francesco Godina, intratterranno il pubblico di Triestestate. 8558 Hack è un asteroide, classificato nella cosiddetta “fascia principale” (regione del sistema solare tra le orbite di Marte e Giove), scoperto nel 1995 e dedicato alla scienziata toscana.

Le stelle splendono anche meglio, in italiano

Margherita Hack spese parole anche sulla questione dell’italiano nelle università. Nella sua intervista a Giorgio Pagano, dell’Associazione Radicale Esperanto (ecco il testo) rilasciata l’8 giugno 2013), affermò:

Secondo me non bisogna abbandonare la propria lingua, certi concetti si possono esprimere solo quando una lingua si conosce molto bene come la propria.

Ricordando Margherita invita dunque ad alzare lo sguardo verso il cielo per indovinare i segreti della volta celeste, come probabilmente fece il nostro Poeta eponimo. Come, certamente, avrà voluto fare anche lei, scegliendo di laurearsi nel 1945 con una tesi di astrofisica sulle Cefeidi.

Stella variabile

Le Cefeidi sono stelle variabili, cioè cambiano luminosità come fanno le lucciole, naturalmente seguendo periodi più ampi rispetto a quelli del piccolo insetto estivo. Stella variabile è anche il titolo di una delle più celebri raccolte poetiche di Vittorio Sereni, che per scriverle si ispirò ad un manuale di astronomia. A dimostrare il fatto che la distanza tra scienza e poesia non è, infine, così siderale.

Per informazioni:

Nell’immagine di NGC 6543, processata, la nebulosa “Occhio di gatto” (l’abbiamo scelta perché Hack amava i gatti) rivela gli anelli concentrici che circondano il nucleo centrale. 

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