Giovanni Agnoloni per la prima volta a Bienna

Pezzi d'Italia

Data evento

20 Marzo 2018 / Orario: 19:30

Comitato

Bienna (Svizzera)

Indirizzo

rue Centrale/Zentralstrasse Bienne

Giovanni Agnoloni per la prima volta a Bienna
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Giovanni Agnoloni – per la prima volta a Bienna – è nato a Firenze il 9 settembre 1976. Dopo la laurea con lode in Legge, si è dedicato alla letteratura e alle lingue. È scrittore, traduttore e blogger. È autore dei romanzi Sentieri di notte (Galaad Edizioni, 2012; pubblicato anche in spagnolo (2014) e in polacco (2016), Partita di anime (Galaad, 2014), La casa degli anonimi (Galaad, 2014) e L’ultimo angolo di mondo finito (Galaad, 2017), che fanno parte della serie distopico-letteraria “della fine di internet”. Scrive molti racconti, anche in lingua inglese e partecipa ad antologie. Ha inoltre pubblicato tre saggi basati sulle opere di J.R.R. Tolkien ed è curatore di una raccolta internazionale di articoli sul tema.
Ospite di residenze letterarie, festival e conferenze in Europa e Stati Uniti, ha tradotto, libri di Jorge Mario Bergoglio, Amir Valle, Peter Straub e Noble Smith, e saggi su J.R.R. Tolkien e Roberto Bolaño, ed è un esponente del movimento letterario connettivista.

Collabora con i blog La Poesia e lo Spirito, Lankenauta e Postpopuli. Consulta iil suo sito per maggiori informazioni.

Sulle tematiche della sua quadrilogia scrive:

La serie narrativa “della fine di internet” delinea una quadrilogia distopica, legata al tema di un ipotetico collasso della Rete e delle sue ripercussioni a livello sociale e psicologico. Non si tratta di fantascienza in senso stretto, benché l’ambientazione sia nel prossimo futuro (anni
2025-2029). Compaiono anche elementi di letteratura di viaggio (con luoghi come Lucerna, Berlino, Cracovia, Stoccolma, Dublino, Amsterdam, Firenze, New York e Mostar, riflesso dei viaggi dell’autore), di letteratura a sfondo sociale, psicologico e storico (con riferimenti a vari eventi-chiave del Novecento e dei primi anni Duemila) e di letteratura noir. Costituiscono un modo di interrogarsi sull’estremo grado di dipendenza dalla Rete sviluppato da un numero sempre più grande di persone e sull’espandersi di modalità di controllo della libertà individuale realizzate attraverso la tecnologia.

Si ringraziano la presidente del Comitato di Baden, Chiara Festoso, per l’organizzazione del giro di Giovanni Agnoloni e la Città di Bienna per il suo sostegno.

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