Come verrà ricordata questa campagna elettorale dal punto di vista del linguaggio?

di Valerio De Luca | La fabbrica delle parole
Condividi su

Continuano alla Dante gli incontri della rassegna “LINGUA, COMUNICAZIONE E MARKETING FRA PRIMA E SECONDA REPUBBLICA” (a cura di Massimo Arcangeli e Gabriele Milanetti). Questa volta abbiamo parlato di PARTITI E MOVIMENTI POLITICI E MASS MEDIA.

Prima dell’avvento della televisione i partiti politici possono essere considerati comunicativamente “autarchici”, potendo contare su un loro giornale e vari altri mezzi per relazionarsi col proprio uditorio. Non è stato più così con la nascita del mezzo televisivo, dal quale il mondo della politica non ha potuto più prescindere. A partire dagli anni ’90, con la crisi dei partiti tradizionali sfociata in Tangentopoli e la riforma del settore radiotelevisivo, si è assistito al rovesciamento del rapporto iniziale tra politica e mezzi di comunicazione: i politici si adegueranno via via a questi ultimi, introducendo componenti pubblicitarie e di marketing nel dialogo coi loro elettori.

Ne abbiamo parlato a Palazzo Firenze con Mario Morcellini (commissario Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), Edoardo Novelli (Università di Roma Tre), Maria Paola Faggiano (Sapienza Università di Roma) e Francesco Posteraro (commissario AGCOM)).

Riascolta l’audio integrale dell’incontro qui

Condividi su

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

quattordici − 6 =