Belgio, immigrati italiani: 13 febbraio, MAECI

di Valeria Noli | Chiose
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Italiani del Belgio, o italiani all’estero: si tratta di un ambito di indagine interessante e da approfondire. Il 13 febbraio, alla Farnesina, sono stati presentati libro e web documentario Italiani del Belgio. Presenti gli autori, Lorenzo Colantoni e Riccardo Venturi. Realizzato nel contesto del progetto Italiani d’Europa – l’integrazione europea vista dagli occhi degli italiani all’estero, si tratta di un’integrazione del progetto Italians and the Uk, pubblicato nel 2016.

Il lavoro ha ricevuto il patrocinio attivo del Maeci, rappresentato per l’occasione da Luigi Maria Vignali, Direttore Generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie, dell’Archivio diaristico nazionale, rappresentato da Nicola Maranesi (moderatore dell’incontro) e che ha supportato i due autori nel reperimento delle fonti documentali, e National Geographic Italia, rappresentato dal direttore Marco Cattaneo.

Italiani in Belgio: la presentazione

La presentazione è stata aperta dalla frase «Bruxelles è un posto che non ti dice mai di no», di un ex minatore ripreso al lavoro. Nel video, immagini di vita quotidiana, con presenze variegate. Un mercante di diamanti, un professionista in giacca e cravatta e persino un’artista circense. Dalla collaborazione con l’Archivio Diaristico Nazionale, che conserva migliaia di diari italiani dal 1700 a oggi, sono emerse anche le pagine scritte da un medico che esplorò il Congo belga, la storia di un minatore pugile e il racconto della tragedia di Marcinelle vista con gli occhi del fratello di un minatore disperso. Secondo Vignali, questa storia non parla solo di riscatto e integrazione ma anche dei lavoratori che, presenti nel cuore dell’Europa, l’hanno letteralmente costruita.

Gli autori

Gli autori del progetto Italiani del Belgio e del precedente “capitolo” dedicato al Regno Unito sono Lorenzo Colantoni (testi) e Riccardo Venturi (foto). Venturi ha seguito le parti multimediali e quelle relative all’immagine. Il risultato è a metà tra giornalismo e storia. Forse è questo il modo più completo per restituire il profilo e la profondità della presenza storica di uomini e donne che hanno lasciato l’Italia per lavorare. La loro diaspora permette di comprendere anche il senso delle nuove migrazioni .

Sono infatti oggi 270mila gli italiani in Belgio, una delle comunità più numerose. La principale ondata migratoria è quella degli anni Cinquanta del Novecento: tra Italia e Belgio si strinsero accordi commerciali per garantire manodopera alle miniere belghe. 220mila italiani raggiunsero il paese.

Presente all’incontro, tra l’altro, c’era anche la portavoce di Birgit Stevens (ministro consigliere dell’Ambasciata del Regno del Belgio in Italia). Trattenuta da impegni istituzionali, il Ministro ha mandato un messaggio e un ringraziamento agli autori

I rapporti tra Italia e Belgio, ricorda il messaggio, affondano le radici nel Rinascimento.

Radici e storia

Nelle miniere di carbone del Belgio, nel 1945, si estraeva la metà del potenziale.

30 milioni di tonnellate di carbone richiedevano infatti molta manodopera In mancanza di quella locale, arrivavano lavoratori dai paesi più poveri, come l’Italia.

Tra le ragioni della ricerca presentata oggi, come ha detto Colantoni, il desiderio di dare un segnale sul fatto che «non ci sono divisioni tra vecchia e nuova emigrazione, ma continuità

I legami sono molti, mentre le mete dei nuovi migranti sono spesso quelle storiche degli italiani. Per Venturi, tornare a occuparsi di migrazioni è stato importante per «riflettere sul mio essere italiano», e avviare una riflessione sulla nostra storia. Con i saluti conclusivi di Vignali si è chiuso l’incontro. La prossima tappa sarà un capitolo sugli Italiani in Germania.

I web-doc sono organizzati per temi: Frammenti d’Italia, Migranti allo Specchio, Il Futuro dell’Europa con foto, clip video e mini-documentari.

Fonti: Aise, sito del Ministero degli Esteri, National Geographic
Crediti immagine: Attribuzione 2.0 Generic (CC BY 2.0)

@piervincenzocanale
Gruppo di lavoratori italiani nella miniera dell’impresa Hoel a Esch-sur-Alzette, Lussemburgo – 1902.
www.flickr.com/photos/77479777@N00/6915058024

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