‘Le confessioni’ di Corrado Augias. Intervista di Michele Canonica

di Redazione | Chiose
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Dopo la cura, il tempo e la spesa consumate per l’opera potente e irripetibile del “Viaggio con Dante”, una lettura integrale e cinematografica in giro per l’Italia del Sacro Poema dantesco, la Società Dante Alighieri ha intrapreso, mirando sempre più in alto, la sua vocazione di servizio gratuito per l’istruzione e la cultura. Da questo spirito necessariamente utopistico nasce l’idea di una “Enciclopedia Infinita”, concetto per nulla paradossale, perché un progetto enciclopedico non può essere mai finito.

Con questo spirito stiamo divulgando le “Pillole della Dante”, a cura di Alessandro Masi. Sono lezioni di cinque minuti ciascuna, tenute dai massimi esponenti dell’Accademia, del Giornalismo, della Cultura, sui massimi temi della conoscenza umana: letteratura, arte, storia, politica, filosofia, cibo, poesia, eccetera, che ormai si possono seguire online a centinaia. Un servizio, noi crediamo, doveroso e gratuito.

Oggi festeggiamo il secondo numero di un altro progetto, che ho l’onore di seguire, di questa folle enciclopedia: “Le Confessioni”. Dove una persona di chiara fama è invitata a conversare, nella sua casa, con un amico che lo conosce e che gli vuol bene. Il desiderio è quello di far emergere le origini della sua passione per lo studio e conseguentemente per l’insegnamento, la scrittura o altro, che l’hanno accompagnato per tutta la vita. Per capire insieme se ne è valsa la pena e perché.

Un invito ai giovani, attraverso la sincerità che consegue da un incontro così amabile e informale, a fare altrettanto, a seguire senza paura ognuno la propria passione, fortificandola con la ricerca, la dedizione, il sacrificio. Una dichiarazione forte e chiara di successo spirituale, interiore, prima che mondano.

Dopo l’esordio con il prof. Aldo Masullo, intervistato dal vicepresidente centrale Paolo Peluffo, abbiamo appena registrato la “Confessione” di Corrado Augias, intervistato dal consigliere Michele Canonica, presidente della Dante Alighieri di Parigi.

Corrado Augias, in questa mezz’ora di libere chiacchiere, è riuscito a raccontare, con il suo ben noto rigore, dolcemente velato della più raffinata ironia, i momenti salienti della sua carriera di giornalista, di presentatore, di scrittore, di divulgatore.

Posso dire con gioia che sento ancora più rafforzata la nostra idea di partenza. Con il ritmo sapiente di una sceneggiatura che non c’era, con dei gentili contrasti d’opinione con il suo interlocutore, Augias ci ha fatto scoprire le sue prime e le sue ultime posizioni, politiche e sociali, mentre più dai suoi modi che dalle sue parole emergeva l’invito ai giovani, mai banale, di essere se stessi.

Per concludere con una preziosa testimonianza: se si vuole essere divulgatori, amati, capiti dai lettori e dagli ascoltatori in genere, dagli “uomini comuni”, per intenderci, bisogna esserlo anche noi, senza vergogna, uomini comuni. “Come io sono!” chiosa Augias, con un sorriso sornione che la dice lunga.

LAMBERTO LAMBERTINI (regista)

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