Il Giorno della memoria

di Valeria Noli | Chiose
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Il 27 gennaio ricorre il Giorno della memoria, secondo una risoluzione (la n. 60/7 2005) dell’Assemblea generale ONU. La data fu scelta ricordando che nel 1945 i prigionieri del campo di concentramento di Auschwitz sopravvissuti all’Olocausto furono liberati dall’esercito sovietico.

L’Italia ha istituito la giornata commemorativa anche prima del riconoscimento dell’Onu per ricordare le vittime dell’Olocausto. Si era discusso sulla data simbolica di riferimento: quali eventi erano considerati capaci di fondare la riflessione pubblica sulla memoria?

Le opzioni erano almeno due: Furio Colombo propose il 16 ottobre, data del rastrellamento del ghetto di Roma quando, nel 1943, oltre mille cittadini italiani di religione ebraica furono catturati e deportati a Auschwitz. L’attenzione si sarebbe concentrata sulle deportazioni razziali e sulla responsabilità anche italiana nello streminio. L’Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti sosteneva invece che la data più adatta sarebbe stata il 5 maggio (liberazione del campo di Mauthausen) per puntare invece l’attenzione sull’antifascismo. Ma il simbolo più universale era e fu riconosciuto in Auschwitz e il giorno della sua liberazione, il 27 gennaio, fu la scelta finale.

Riportiamo gli articoli della L. 211/2000 che definisce le le finalità e le celebrazioni del Giorno della Memoria:

«La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere»

Meno nota, esiste anche una Giornata europea dei Giusti su ispirazione del riconoscimento di Yad Vashem ai 26.515 “Giusti tra le Nazioni” che aiutarono gli ebrei nel corso della Shoah. Il 10 maggio 2012 infine fu istituito dal Parlamento Europeo la foresta dei Giusti su ispirazione di GariwoNetwork, rete che collega i soggetti che diffondono il messaggio dei Giusti.

Nel sito it.gariwo.net/network si trova la distribuzione dei Giardini dei Giusti in Italia e nel mondo.

Crediti immagine: Gariwo Network

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